''Intervenga al piu' presto per ripristinare un clima di regolarita' nelle strade italiane''.
E' quanto chiede unitariamente la Filt Cgil al Governo, in merito allo sciopero degli autotrasportatori, spiegando che ''urgentemente va riavviato il dialogo e la concertazione per evitare ulteriori danni al settore, ai lavoratori ed all'intero sistema di distribuzione delle merci del nostro Paese e l'avvio del confronto deve rappresentare anche l'occasione per riequilibrare le regole per lo stop nel settore come avviene in tutte le altre categorie''.
''Tutte le imprese del trasporto merci su strada - sottolinea la Federazione dei Trasporti della Cgil - ormai da tempo vivono una situazione di forte difficolta' ed ormai da giorni dalla Sicilia a Napoli, a Roma ed in altre citta' d'Italia serpeggia un clima di esasperazione per la protesta degli autotrasportatori''.
Secondo la Filt ''e' un malessere comprensibile che rischia di peggiorare la condizione del nostro Paese in una fase cosi' delicata e che, pertanto deve necessariamente trovare in tempi rapidi - auspica infine il sindacato di categoria - risposte efficaci, in grado di garantire una prospettiva strutturale in un settore strategico per l'economia italiana''.
''E' la prevedibile conseguenza dell'esasperazione di un settore in forte crisi da troppi anni per l'assenza di una programmazione nella politica dei trasporti e di interventi strutturali in grado di sostenere il rilancio dell'intero comparto''. E' quanto sostiene la Filt Cgil in merito allo protesta nell'autotrasporto, considerando ''inaccettabili e da condannare i blocchi alla circolazione attuati in molte citta' e sulle principali vie di comunicazione che, oltre a causare forti disagi, stanno degenerando in preoccupanti fenomeni di violenza, cosi' come avvenuto oggi ad Asti con il tragico incidente mortale''. ''Non siamo in presenza di uno sciopero dei lavoratori dipendenti - precisa la Federazione dei Trasporti della Cgil - ma di una vera e propria serrata attuata da imprenditori che agiscono per conservare lo 'status quo' di un sistema di trasporto non piu' in grado di competere in Europa. Secondo la Filt ''va contrasta la decisione di attuare blocchi che violano il Codice della Strada, impediscono alla maggioranza dei lavoratori di poter continuare nell'attivita' e sottopongono i cittadini a disagi inaccettabili. Il Governo - chiede il sindacato di categoria - deve intervenire urgentemente per indirizzare i finanziamenti previsti ad una politica reale del settore in grado di creare le condizioni per una competizione regolata tra le imprese e di certo un aumento dei carburanti non fa che peggiorare le condizioni del settore innescando spinte inflazionistiche che ledono l'intero paese''.