Le linee dei bus biellesi hanno subito una sforbiciata del 15 per cento per i prossimi tre anni decisa lo scorso novembre dalla giunta regionale
Invito a colazione con «giallo» ieri per gli assessori ai trasporti delle Province piemontesi. Tutti a Torino, convocati dal presidente della Regione, Roberto Cota, e dal suo assessore Barbara Bonino con lo spauracchio di un nuovo taglio al capitolo del trasporto pubblico. Che questa volta rischiava di mettere in ginocchio i bus di mezzo Piemonte. Quelli del Biellese certamente, già colpiti da una sforbiciata del 15 per cento in 3 anni decisa lo scorso novembre dalla giunta regionale. Per qualche ora ieri è sembrato che quel taglio dovesse salire di altri 8 punti e sancire un definitivo meno 23% delle risorse per fare funzionare gli autobus locali. Un salasso: altri 200 mila chilometri da tagliare per i Biellese e Vercellese, che per mezzo di Atap ne ha già limati 250 mila in un anno. Ma Luca Castagnetti torna da Torino con l'umore sollevato: confermata la cura dimagrante al trasporto locale già digerita, nessuna nuova stretta, per ora, ai trasferimenti regionali: «C'è stata una battaglia forte per scongiurare ulteriori riduzioni e fortunatamente l'abbiamo vinta - commenta l'assessore biellese -, ma la situazione resta comunque difficile». Piazza Castello è alle prese con un bilancio magro e incerto: aspetta chiarezza sui trasferimenti del governo e prende tempo con gli enti locali, la cui sopravvivenza dipende dalle sue casse. Nel 2012 Biella perderà complessivamente il 10% dei contributi garantiti da Torino. E la notizia è che i debiti contratti dalle Province, alle quali la Regione avrebbe dovuto fare fronte in un colpo solo, saranno spalmati anno per anno nel prossimo futuro, restando in carico alle amministrazioni locali. Sul fronte dei trasporti, scongiurato il nuovo taglio, sembrano arrivare anche buone nuove. Al tavolo di ieri Barbara Bonino ha confermato la creazione (presto, molto presto) dell'Agenzia regionale dei trasporti promessa dalla giunta Cota sin dall'insediamento. Sarà preceduta da un tavolo operativo che riunirà le 8 Province piemontesi, le quali parteciperanno ciascuna con un tecnico, per tentare di coordinare le rispettive politiche sul trasporto pubblico ottimizzando le risorse: «Attendevamo da tempo questa decisione - spiega Castagnetti - e credo che una gestione comune delle strategie ci permettterà di ottimizzare e risorse. Abbiamo tagliato tutto quanto era possibile tagliare, ora è giusto valutare un quadro di insieme per elaborare nuove politiche del trasporto pubblico». Verrà istituita a Torino un'Agenzia piemontese che si occuperà di tutto il settore