SIAMO agli sgoccioli e, dal primo febbraio, saranno effettivi i tagli del 5 per cento previsti dalla Regione al trasporto su gomma. Un'ulteriore riduzione che rischia di dare una pesante mazzata al trasporto pubblico, già fortemente penalizzato dalla razionalizzazione della rete ferroviaria. Contro tagli che, per il nostro territorio, si potrebbero tradurre nella perdita di una ventina di posti di lavoro, si schierano Cgil e Cisl che chiedono alla Provincia, che è sfuggita all'appello per l'assenza del presidente Pettinari, di convocare un tavolo di concertazione. «Il rischio - precisa Marco Ferracuti, segretario della Cisl - è che le società di trasporti provvedano a tagli orizzontali in maniera selvaggia, a discapito di posti di lavoro e degli utenti che incorreranno nelle soppressione di corse. In periodi di crisi, al contrario, il trasporto pubblico andrebbe incentivato e questo è possibile solo se si ragiona come società unica provinciale, integrando l'urbano con l'extraurbano, estendendo la fruibilità, senza che gli utenti debbano arrabattarsi ogni volta per conoscere orari e coincidenze». A DIFFERENZA di quanto auspicato dai dirigenti di Contram Mobilità, che sostenevano la necessità di mantenere i cinque bacini marchigiani di gestione, i sindacati sollecitano la creazione di una cabina di regia regionale per gestire gli acquisti e dirottare le risorse, eliminando così sprechi e sovrapposizioni, lasciando poi la gestione alle singole province. «Il programma di bacino attuale è superato - aggiunge Fabrizio Costantini, della sezione trasporti Cisl - e se non riorganizziamo il servizio come una rete non saremo appetibili ai bandi del 2013. Attualmente non c'è nessuna integrazione tra servizio urbano ed extraurbano e la situazione non è più sostenibile, perché se un cittadino deve andare da Macerata a Fermo deve poterlo fare senza troppi problemi». I sindacati, poi, difendono l'importanza della linea Civitanova- Albacina e contestano chi, sempre nella Contram, aveva parlato di una sua sostituzione con i pullman. «La linea si può integrare, ma non sostituire - precisa Aldo Benfatto, segretario della Cgil -. Ci sono dei tratti che possono essere potenziati, tramite una metropolitana di superficie che consentirebbe di decongestionare alcune zone, pensiamo ai tratti Trodica-Civitanova, Piediripa-Sforzacosta o San Severino-Tolentino». E per protestare contro i tagli al settore gomma è stato indetto uno sciopero regionale di quattro ore il 6 febbraio. «Liberalizzazioni, tagli e costo del gasolio - conclude Maurizio Procaccini della Filt-Cgil - rischiano di essere una miscela esplosiva, per questo i lavoratori incroceranno le braccia dalle 11.30 alle 13.30. Nel frattempo speriamo che in questa provincia parta quel confronto che avevamo chiesto già da questa estate».