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Pescara, 11/04/2026
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Data: 26/01/2012
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Tagli sulla linea Adriatica - Stazione occupata, la protesta si allarga. Volantinaggio del Pdl per sensibilizzare i cittadini. All'iniziativa aderisce anche Legambiente

Cresce l'attesa per la manifestazione di domani alla stazione ferroviaria di Pesaro. Enti pubblici, politici di destra e sinistra, associazioni di categoria e cittadini si ritroveranno poco prima delle 11 in stazione per protestare contro la decisione di Trenitalia di aver abolito numerose fermate di treni a lunga percorrenza. Ieri intanto i consiglieri comunali del Pdl Dario Andreolli e Valter Eusebi insieme al consigliere provinciale Roberto Giannotti hanno distribuito circa 200 locandine nei negozi del centro storico per far accorrere quanti più cittadini possibile all'evento. "Il manifesto che abbiamo divulgato - sottolineano Andreolli ed Eusebi - porta come slogan: "Trenitalia ha deciso di lasciarci a piedi. Facciamogli cambiare idea". Ci sembrava giusto promuovere ulteriormente la partecipazione della gente. Commercianti e clienti erano informati della situazione di disagio ed hanno prestato attenzione alle locandine". Giannotti aggiunge "Non possiamo permettere che alla seconda città delle Marche vengano scippate l'80% delle fermate dei treni ad alta velocità da e per Milano, cui si aggiunge una progressiva riduzione di quelli diretti a sud. Auspichiamo pertanto la massima adesione popolare a questa iniziativa e la presenza di tutti i soggetti istituzionali". Un movimento di pressione trasversale che vede tutte le parti politiche, solitamente battagliere tra di loro, dalla stessa parte. Il presidente della provincia Matteo Ricci e l'assessore provinciale Renato Claudio Minardi faranno sentire la voce delle istituzioni e del territorio. "La manifestazione - spiegano - è aperta a tutti. Abbiamo già scritto al ministro Corrado Passera e all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Chiediamo un incontro urgente perché siamo stati gravemente penalizzati. Se le nostre richieste di ripristinare le fermate non saranno accolte andremo avanti con la battaglia. Chiediamo alla Regione di sostenerci e di essere al nostro fianco". Il prossimo passo sarà una manifestazione a livello interregionale che porti a Roma la protesta. Ne ha discusso il consiglio camerale nella sede centrale di Pesaro appoggiando la proposta la proposta del presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi. "Il prossimo obiettivo è un'iniziativa che coinvolga tutta la costa adriatica nel caso che Ministero dei Trasporti e Trenitalia non garantiscano una risposta adeguata alla vertenza aperta da un intero territorio." Con il sit in di domani si chiede in particolare di ripristinare in toto le fermate della linea da e verso Roma e le fermate degli Eurostar Frecciabianca e di diversi Intercity. Nel frattempo Camera di Commercio e Provincia hanno appoggiato la richiesta di un incontro con l'assessore regionale Luigi Viventi sollecitato dal Comune di Pergola per ripristinare anche la tratta Pergola-Fabriano colpita dai tagli attuati dalla Regione. "Nel 2010 - ha quantificato il presidente Drudi - nella stazione di Pesaro sono passati due milioni e duecento mila passeggeri. Da questo dato si desume con chiarezza quale sia il danno provocato dal taglio alle fermate dei treni a lunga percorrenza. Un danno che riguarda tutti: imprese, pendolari, studenti, turisti e viaggiatori in genere". Alla manifestazione parteciperà anche Legambiente di Pesaro. L'associazione ambientalista ha tenuto ha comunicare la sua adesione ricordando che la decisione di Trenitalia penalizza, oltre Pesaro, città marchigiane come Ancona, Senigallia, Civitanova Marche e San Benedetto.

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