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Pescara, 11/04/2026
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Data: 26/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Appalti Ecosfera, indagato pronto a parlare. Il vice presidente dell'Oics chiede di incontrare gli inquirenti. Vertice pm-Mobile

PESCARA. Gli arrestati dell'operazione Caligola chiedono di tornare in libertà, forti della motivazione con cui un giudice - diverso da quello che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare - ha cancellato i domiciliari a carico dell'imprenditore pescarese Corrado Troiano, con un provvedimento che ha picconato l'architrave dell'intera inchiesta su appalti e tangenti.
NUOVO INTERROGATORIO. Ma mentre le difese affilano le armi in vista del Riesame, un altro degli indagati, Mario Gay, ai domiciliari, potrebbe ora scompaginare le carte: rimasto in silenzio durante l'interrogatorio di garanzia, è pronto a parlare, ha chiesto di poter incontrare gli inquirenti e oggi sarà sentito di nuovo.
Gay è il componente della commissione di gara relativa all'affidamento in appalto del servizio di valutazione in itinere del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013 pubblicato dall'Oics (Osservatorio interregionale sulla cooperazione allo sviluppo). Si tratta dell'appalto da un milione di euro aggiudicato a Ecosfera, alla base dell'accusa di corruzione contestata ai 7 arrestati.
IL RIESAME. A 10 giorni dalle misure cautelari, il terreno di battaglia è destinato a spostarsi davanti al tribunale del Riesame. E' stato questo, ieri pomeriggio, uno degli argomenti del vertice all'Aquila tra il pm Antonietta Picardi e la squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, che nei giorni scorsi hanno portato via centinaia di carte dagli uffici della Regione, sia all'Aquila sia a Pescara, dall'Oics, dall'Arit (l'Agenzia regionale per l'informatica e la telematica) di Tortoreto e da Ecosfera.
Lunedì prossimo, all'Aquila, i giudici esamineranno le richieste di remissione in libertà presentate dai legali dei vertici di Ecosfera, del super consulente Lamberto Quarta, della dirigente regionale Vanna Andreola e del marito Michele Galdi.
TROIANO. La decisione con cui il gip Roberto Ferrari ha restituito la libertà a Troiano, il 48enne pescarese socio della Cyborg vincitrice di un appalto da 100 mila euro per l'acquisizione di un software per la valutazione del Por Fesr, ha provocato l'immediata reazione della procura che chiederà al Riesame di riapplicare la misura cautelare. Il ricorso sarà discusso in'udienza successiva a quella di lunedì.
Curiosamente, Ferrari è lo stesso gip che, sempre in sostituzione di Marco Billi (assente per impegni familiari) e anche in questo caso contraddicendone le conclusioni oggetto dell'ordinanza di custodia cautelare, ha rimesso in libertà anche il provveditore interregionale alle opere pubbliche Giancarlo Santariga accusato di concussione, provocando analogo ricorso al Riesame da parte della procura dell'Aquila.
Ferrari ha ritenuto che a carico di Troiano non ci sia la prova concreta della partecipazione ad accordi illeciti per alterare il risultato di gare d'appalto. Un assist anche per le difese degli altri indagati che lunedì tenteranno di smontare le quasi 200 pagine firmate da Billi di fronte al collegio aquilano, chiamato a pronunciarsi sulle richieste di cancellazione delle misure cautelari, in carcere o ai domiciliari.
GAY E L'IPA. Gay, oggi, parlerà dell'appalto dell'Ipa, pubblicato il 28 dicembre 2010 e con un importo di un milione e 400 mila euro posto a base d'asta del bando di gara. La scadenza per la presentazione delle domande era stata fissata al 7 febbraio 2011.
Secondo l'accusa, già a partire dal 5 gennaio, vengono documentati i primi contatti e i primi incontri tra gli indagati. Quel giorno di un anno fa, Quarta telefona ad Andreola e le parla di una cena da organizzare per i giorni seguenti con Anna Teodoro di Ecosfera.
LA CENA. I tre, insieme a Galdi e a Duilio Gruttadauria, si ritrovano dunque a tavola in un ristorante e, scrive il gip Billi, «la coincidenza temporale di tale incontro con il periodo immediatamente successivo alla pubblicazione del bando di gara, lascia ipotizzare che l'oggetto della riunione fosse incentrato sulle strategie da adottare per il condizionamento della prossima gara».
Con un servizio di appostamento, anche la Mobile assiste alla cena. Al termine, viene registrata una conversazione tra i coniugi padroni di Ecosfera.
Teodoro: mi ha chiesto una cosa...la voglio fregare comunque...vuole vedere la nostra offerta Ipa...non vorrei che la dessero a quegli altri per far vincere quegli altri...infatti gli do una cosa che è una schifezza...
Gruttadauria: ma chi? Teodoro: Vanna...non ha mai chiesto di vedere l'offerta prima...perché adesso mi chiedi di vedere l'offerta Ipa? E io gli do una puttanata...
Gruttadauria: io non penso che lei faccia un gioco sporco...
Teodoro: non pensi? Non mi ha mai chiesto di vedere nessuna offerta... perché adesso tu mi chiedi l'offerta..senza neanche finalizzarla a qualcosa... me la devi far vedere oppure ti do dei consigli...perché vuole vedere l'offerta prima...no..no...non mi fido per niente...le darò quattro stracci...quattro stracci.
Gruttadauria: penso che hai ragione tu...
Teodoro: la conosco troppo bene per non...sapere...quella donna...questi non sanno scrivere le offerte...com'è in commissione... poi.. la gente...strafalcioni...riferimenti...fatti sbagliati...proprio pesante...dopo lei che non legge mai niente...li passa a questi...da che parte cominciare...mi raccomando mandami l'offerta...
Gruttadauria: sei perfida...ma forse hai ragione...io non ci arriverei per mia carenza.
Teodoro: la conosco bene...so come ragiona... stata l'occasione che mi ha chiesto l'offerta prima...facile...sarà una polpettina di quelle...ancora cominciare scade ai primi di febbraio.
Commenta il gip Billi: «Andreola aveva chiesto alla Teodoro di avere anticipata cognizione dell'offerta che il gruppo Ecosfera avrebbe presentato per la gara bandita per l'Ipa Adriatico. Teodoro non si fidava della Andreola e temendo che la richiesta di quest'ultima celasse qualche raggiro nei confronti della sua società e in favore di potenziali concorrenti, aveva in animo di prepararle "una polpettina di quelle..."».
Il giorno dopo, i coniugi di Ecosfera riaffrontano l'argomento in una conversazione - intercettata dalla Mobile - nel corso della quale Gruttadauria chiarisce quale sia la sua visione dei rapporti tra la sua azienda e le pubbliche amministrazioni.
Ripensando a una frase pronunciata la sera precedente dalla Andreola («la concorrenza si muove con un... con canali, con rapporti personali...»), Gruttadauria esalta il suo metodo, incentrato su un'azione di avvicinamento ai vertici delle pubbliche amministrazioni (meccanismo di vertice) e riflette sull'opportunità, suggerita dalla stessa Andreola, di mantenere «rapporti molto complici» con i funzionari, ossia con l'apparato burocratico-amministrativo.
Grattadauria: Certo però sai, quando io sento 'sta cosa dell'Andreola?!... cioè, la concorrenza si muove con un.. con canali, con rapporti personali, meccanismo che mi sono inventato io?!... è un meccanismo fragile, io lo capisco che alla fine abbiamo segnato buoni colpi.. e non escludo che qualche altra cosa si possa fare... però è chiaro che l'alternativa... al meccanismo mio, che resta un meccanismo di vertice!... di vertice ma efficace, quello dei rapporti con i funzionari... ce la faremo?... ma io penso di sì, forse è una partita ancora nella nostra possibilità...sul resto, però, il gioco va fatto con i funzionari... ma va fatto come dice l'Andreola... con questi rapporti molto complici, eh.

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