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Pescara, 11/04/2026
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Data: 26/01/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Tassista aggredito da un collega a Pescara. La condanna di Confartigianato:«Vile azione solo per aver scaricato un cliente in stazione»

Guerra dei taxi La recente ordinanza non placa la tensione tra gli operatori delle due città. Denuncia in questura

La «guerra dei taxi», che si presupponeva terminata con l'ordinanza che aveva stabilito la piena legittimità dei tassisti di Chieti di prestare servizio presso l'aeroporto d'Abruzzo, riprende con una virulenza del tutto inattesa, a causa di un episodio violento accaduto lunedì pomeriggio presso la stazione ferroviaria di Pescara Centrale: uno dei tassisti del consorzio «Cometa», che raccoglie tutti i conduttori teatini ed anche alcuni pescaresi, è stato aggredito e preso a pugni da un collega «rivale» del consorzio «Cotape» solo per aver scaricato un passeggero negli stalli predisposti davanti all'uscita dello scalo della città adriatica. A denunciarlo è stato ieri il presidente di Confartigianato-Taxi della provincia di Chieti, Luigi Colalongo, da sempre in prima linea per il rispetto dei diritti dei tassisti teatini. «Un nostro associato - racconta Colalongo - lunedì, intorno alle 14.30, si apprestava a scaricare un cliente negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di Pescara. Un collega pescarese del consorzio Cotape si è avvicinato in modo minaccioso e, dopo aver pesantemente apostrofato il tassista teatino, è passato alle vie di fatto rendendosi protagonista di una vile aggressione. Il tassista teatino, piuttosto malconcio, ha sporto denuncia presso le autorità competenti ed è stato costretto a recarsi al pronto soccorso per le visite di rito. Alla fine ha riportato una prognosi di sette giorni ma resta la rabbia per una situazione che si è fatta davvero insopportabile». La Confartigianato denuncia con forza le intimidazioni subite per il solo fatto di lavorare anche nel territorio di Pescara, dopo la dura lotta vinta per ottenere il diritto di occupare gli stalli nell'aeroporto «Liberi»: tra l'altro, proprio nei giorni scorsi due esponenti del consorzio «Cotape» sono stati rinviati a giudizio per violenza privata in concorso nei confronti di una cliente che aveva scelto un taxi del consorzio «Cometa». «Condanno fermamente - prosegue Colalongo - l'episodio accaduto e invito le autorità competenti, giudiziarie e amministrative, ad intervenire in maniera repressiva su questi fatti in modo che non si verifichino più episodi del genere».

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