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Data: 26/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica in fermento - Verifica di maggioranza, Udc in bilico. Buracchio: i nostri assessori lavorano bene. Oggi la risposta del sindaco Di Primio

L'incontro del primo cittadino ieri sera tardi per sentire proposte e richieste degli scontenti

CHIETI. Una lunga riunione che si è protratta per diverse ore nel chiuso della stanza del sindaco. Ieri sera si è tenuta la verifica di maggioranza aperta ai capigruppo, ai segretari e ai coordinatori dei partiti della coalizione di centrodestra per ridare un assetto a una maggioranza traballante. Oggi si conoscerà l'esito del tavolo di confronto che ha vissuto diversi momenti concitati.
«La maggioranza ha bisogno di un tagliando per proseguire la sua attività amministrativa». Queste le parole pronunciate dal sindaco Umberto Di Primio intorno alle 20, poco prima che la porta del suo ufficio si chiudesse. All'interno i vertici teatini del Pdl, il segretario provinciale e cittadino dell'Udc Andrea Buracchio, i rappresentanti del neo intergruppo formato da cinque consiglieri di area moderata e il capogruppo di Giustizia sociale Enrico Bucci. Sul tavolo del sindaco sono arrivate le istanze dei partiti di centro destra che finora non hanno mai avanzato richieste ufficiali di rimpasto in giunta. Ma la sensazione è che il sindaco qualcosa farà per dare un nuovo impulso all'azione amministrativa della sua maggioranza che continua ad essere troppo litigiosa soprattutto durante i consigli. Dove si avverte uno scollamento evidente tra giunta e consiglieri di centrodestra. E' chiaro che urge riportare serenità in consiglio che, a breve, sarà chiamato ad approvare delibere importanti. Il sindaco, all'inizio della verifica, ha ribadito ai partiti che nessun assessore è intoccabile.
«Sono pronto a cambiare», afferma Di Primio, «solo per migliorare la qualità dei lavori del consiglio e del governo cittadino». I mal di pancia all'interno del centrodestra non mancano di certo e sono divampati di nuovo ieri sera. Non è un mistero che Dario Marrocco, vice presidente del consiglio comunale e vice coordinatore cittadino del Pdl ormai separato in casa con i vertici teatini del Popolo delle libertà, ha chiesto un assessorato. Difficile pensare che riesca a spuntarla. In giunta, al momento, sembrano intoccabili gli assessori del Pdl Mario Colantonio, Emilia De Matteo, Marco D'Ingiullo, Alessandro Bevilacqua e Roberto Melideo al pari di Giuseppe Giampietro di Mpa-Uniti per Chieti. Subito a ruota il vice sindaco e assessore al personale Bruno Di Paolo che non teme ribaltoni forte del suo successo elettorale. Resta in dubbio la posizione degli assessori in quota Udc, Ivo D'Agostino, Antonio Viola e Marco Russo che, comunque, potrebbero subire solo un cambio di deleghe. «I nostri tre assessori», spiega Buracchio, «stanno lavorando bene al pari dell'amministrazione. Vedremo cosa accadrà». Più eclatante, secondo i ben informati, la richiesta avanzata al sindaco dall'intergruppo composto da Gianni Di Labio del Popolo di Chieti, Liberato Aceto e Graziano Marino di Uniti per Chieti, Palmerino Di Renzo di Alleanza per Di Primio e Marco Di Paolo del Gruppo misto. I "5" avrebbero suggerito al sindaco di tagliare almeno un paio di assessori da rimpiazzare con deleghe affidate a consiglieri volenterosi. Il capogruppo di Giustizia sociale ha insistito molto sulla necessità di recuperare unità. «Serve, poi, più coordinamento», dice Bucci, «tra giunta e consiglio».

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