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Data: 27/01/2012
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Al via la rivoluzione delle Partecipate. Tante novità, tra scissioni obbligate, nuovi vertici e dure critiche da parte dell'opposizione

Astea Energia che si scinde dalla società madre Astea Spa. La Park.O che taglia corse del trasporto pubblico locale, la Geos che vanta crediti dal Comune per mezzo milione di euro. E infine la Geosport che stipula con l'amministrazione Simoncini una nuova convenzione sull'utilizzo del PalaBaldinelli, di cui è società gestore. Tante novità nel pianeta delle società partecipate dal Comune di Osimo. La più importante arriverà a breve dall'Astea, che per disposizioni di legge dovrà scindersi da Astea Energia. In questo senso fra i soci pubblici della multiutility è già iniziato il dibattito sull'amministratore delegato da nominare in Astea Energia. Assodato che Giancarlo Mengoni resterà presidente e amministratore delegato di Astea Spa, le liste civiche stanno ora decidendo chi proporre come Ad della società che gestisce il ramo energia. Tre al momento sembrano essere i nomi valutati dall'amministrazione Simoncini: Cesare Borra, che si è candidato con le liste civiche, Massimo Belli che lavora già come ingegnere in Astea e, sembra, caldeggiato dallo stesso presidente della Spa Mengoni, e infine Monica Bordoni, braccio destro del consigliere regionale dell'Api ed ex sindaco Dino Latini. Stando ai rumors sembra lei in pole position per la poltrona di amministratore delegato di Astea Energia, sostenuta da Latini ma anche dal sindaco Simoncini. Eppure all'interno del movimento civico ci sarebbero già alcuni malumori su questa scelta. Dall'Astea alla Park.O. Il presidente e amministratore delegato Marco Magnoni ha inviato al Comune un progetto per l'abbattimento dei costi di gestione con il taglio delle corse del trasporto pubblico locale meno utilizzate e dunque considerate superflue. La giunta Simoncini ha dato l'ok al piano di riorganizzazione che permetterà un riduzione della percorrenza annuale pari a 20.453 km, che equivalgono a 34.361 euro (l'11% in meno di spesa annua rispetto al 2011). Alla fine a rimetterci saranno soprattutto le frazioni a sud est di Osimo e i collegamenti al cimitero Maggiore. Le corse soppresse (dal primo febbraio) sono infatti tre: quella delle 6,15 che effettua il percorso Maxiparcheggio, Padiglione, Casenuove, Padiglione, Campocavallo, via Cagiata e Maxiparcheggio (200 corse per 25 km ognuna), quella delle 9,30 che collega Maxiparcheggio, via Colombo, Padiglione, Casenuove, Villa, San Paterniano, cimitero Maggiore e Maxiparcheggio (303 corse per 23 km) e quella delle 16 che passa per Maxiparcheggio, via Colombo, via Ungheria, cimitero Maggiore, San Paterniano, Villa, Casenuove, Padiglione, Campocavallo, via Cagiata e Maxiparcheggio (303 corse per 28 km ognuna). Dalla Park.O alla Geos, dove una interrogazione consiliare della capogruppo del Pd, Paola Andreoni, rivela cospicui crediti nei confronti del Comune. In una nota la Andreoni spiega che "le cifre scritte al bilancio sono chiare ed inequivocabili e questo significa che il Comune di Osimo, socio della Geos, ha 492mila euro di debito verso la società stessa. La situazione -si legge nella nota- si presenta dunque piuttosto preoccupante sia per il Comune che dovrà, prima o poi, onorare i suoi debiti verso la Geos. Maver srl sia per la partecipata stessa che vede mancare una quota piuttosto rilevante di liquidità". Con l'interrogazione si chiede all'amministrazione di conoscere "l'ammontare dell'indebitamento del Comune verso tutte le società partecipate e i provvedimenti che il Comune ha adottato o intende adottare per risolvere l'eventuale esposizione debitoria nei confronti di ogni singola società". La Andreoni si domanda: "Perché il Comune non onora i propri impegni verso le partecipate derivanti dai contratti di servizio? E cosa sta facendo il presidente Geos per tutelare l'azienda e il proprio personale?".

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