Treni, si riparte davvero: a breve saranno riattivati i servizi soppressi lo scorso 21 dicembre. Dopo le proteste di sindacati, pendolari e associazioni di consumatori, i binari di casa nostra riprendono dunque la loro corsa, complici le maggiori risorse giunte dal Governo e quelle della Regione, che riducono il taglio iniziale al 2%. Una lunga battaglia, condotta su più fronti, e che alla fine ha consentito di ottenere i risultati sperati. È quanto fa sapere l'assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi, che ha scritto una lettera al direttore di Trenitalia, Danilo Antolini. Nella stessa missiva, l'amministratore invita i vertici della società a predisporre il programma. L'assessore infatti annuncia che, sulla base delle nuove disponibilità economiche, il contratto di servizio in vigore per gli anni 2009-2014 sarà rimodulato. Una necessità emersa dal fatto che alcuni servizi devono essere ripristinati integralmente, altri in modo parziale. È il caso della Pergola-Fabriano, con due coppie di treni sulle tre precedenti (corse del mattino e di metà giornata) limitando la sola terza al servizio su gomma. Non solo. Nell'ambito della rimodulazione del contratto di servizio, Viventi ha anche chiesto a Trenitalia una coppia di servizi aggiuntivi sull'Ancona-Fabriano, una sull'Ancona- San Benedetto del Tronto e due coppie sull'Ancona- Pesaro. Il programma dettagliato dell'offerta sarà disponibile nei prossimi giorni. Dunque, sui binari torna il sorriso dopo un periodo di grandi polemiche nel corso delle quali gli stessi sindacati avevano minacciato uno sciopero. Nelle previsioni iniziali, infatti, il taglio al settore per il 2012 ammontava a 12 milioni di euro; una sforbiciata che avrebbe portato alla soppressione di ben 28 treni regionali, con particolare concentrazione su Civitanova-Albacina, Pergola-Fabriano, Ascoli-Porto D'Ascoli, e alcuni treni sull'adriatica di particolare importanza e freqquentazione sia da Pesaro sia da San Benedetto. Una soppressione che avrebbe determinato anche pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale: i sindacati avevano stimato solo per il ferro la cifra di circa 150 esuberi. Ora invece, con l'aggiunta di risorse da parte del Governo e dopo un'estenuante trattativa con le Regioni, le Marche sono riuscite a salvaguardare le proprie corse limitando al minimo i disagi: di fatto, il ripristino riguarda in buona sostanza il 99% dei treni regionali. Intanto però oggi alla stazione ferroviaria di Pesaro si terrà una manifestazione di Comune e Provincia contro l'eliminazione delle fermate dei treni a lunga percorrenza: alle 11, in stazione, ci saranno il sindaco Luca Ceriscioli e l'assessore alla Mobilità, Andrea Biancani. Già nei giorni scorsi, il Comune aveva inviato al ministro Passera una lettera per sottolineare il disagio legato a questa situazione.