L'obiettivo comune: esperienza in cambio di soluzioni e know-out
PESCARA. Politica e università si vengono incontro e si scambiano strumenti e capacità nel campo dei trasporti. L'occasione è la convenzione annuale che è stata firmata tra assessorato - Direzione trasporti infrastrutture mobilità e logistica - e la d'Annunzio - dipartimento di studi aziendali - con la quale la Regione offre la possibilità a costo zero a cinque neolaureati di seguire tirocini formativi.
Un'opportunità e un'occasione di confronto per tutti. L'assessorato, oltre a svolgere un incarico istituzionale, colma la carenza di organico potendo contare su cinque elementi che possono contribuire con il loro know-out ad affrontare e risolvere più di qualche problema; l'Università d'Annunzio mette in pratica la volontà d'innovazione e formazione dei giovani presso un ente autorevole e "complicato" come la Regione.
I cinque neolaureati in Scienze manageriali, scelti fra i migliori che hanno fatto domanda, si occuperanno da vicino degli aspetti economici e contabili delle aziende di trasporto pubbliche e private (55 concessionarie) che fanno riferimento all'assessorato.
«Mi piace pensare a una collaborazione che rappresenti un piccolo ponte di un sistema che vede al centro la formazione, un ponte costruito in modo tale che alla fine, tassello dopo tassello, non rimanga come spesso accade ai giovani solo una serie di fogli», commenta soddisfatta Augusta Consorti, direttore del Dipartimento di economia aziendale.
Il progetto - predisposto a livello regionale dalla responsabile del Servizio affari acconomici e finanziari Flora Antonelli e dalla dirigente dell'assessorato Carla Mannetti - prevede tirocini formativi di sei mesi nel corso dei quali gli studenti (seguiti dai tutor, professoressa Rita Leccese e professor Della Porta) hanno la possibilità di lavorare accanto alla struttura tecnica dei Trasporti: potranno suggerire soluzioni, anche alternative, ad esempio sulla definizione delle partite debitorie pregresse e la regolamentazione del sistema dei controlli.
«Questo accordo è figlio di un nuovo modo di fare politica che sto cercando di introdurre in questa delicata fase dei traporti regionali», afferma l'assessore Giandonato Morra, «e cioè che la concertazione non può essere fatta più solo con le parti sociali, ma anche con le menti pensanti del Paese e le eccellenze intellettuali».