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Data: 27/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Ecosfera, l'indagato scarica sulla «zarina» Accuse di Gay alla dirigente regionale Andreola: era lei a gestire gli appalti europei

PESCARA. Dice che è stata soltanto lei, la "zarina" Vanna Andreola, a «gestire» le gare d'appalto della Regione Abruzzo finite sotto inchiesta. Racconta, poi, di non conoscere l'indagato Corrado Troiano, imprenditore pescarese della società Cyborg srl, anche se il 12 aprile dell'anno scorso ha pranzato con lui e con Andreola in una trattoria di Roma. Spiega che quando in quel ristorante ha preso in mano la polizza fideiussoria giusta da mettere in un fascicolo al posto di quella sbagliata per evitare di mandare all'aria un appalto da un milione di euro, l'ha fatto «in un contesto di massima distrazione e senza accortezza». Mario Gay parla per 54 minuti: si siede davanti al pm dell'Aquila Antonietta Picardi e al sostituto commissario della squadra mobile di Pescara Giancarlo Pavone che indagano sull'intreccio di tangenti e appalti europei alle 11,50 di ieri e si alza alle 12,45 per tornare ai domiciliari.
Gay, 58 anni di Nocera Inferiore, è uno dei componenti della commissione di gara relativa all'affidamento del servizio di valutazione del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013: una consulenza da un milione di euro finita, per il tramite dell'Oics (Osservatorio interregionale sulla cooperazione allo sviluppo), alla società Ecosfera di Roma, alla base dell'accusa di corruzione contestata ai sette arrestati dell'inchiesta Caligola.
ANDREOLA. Dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Marco Billi, ora Gay racconta la sua verità. Ma è una versione che non convince polizia e procura: «I miei comportamenti sono stati normali in relazione al mio incarico all'Oics», premette Gay prima di scaricare responsabilità sulla ex dirigente regionale Andreola, «preciso che i rapporti tra Oics e Regione Abruzzo sono di committenza, ovvero essendo una struttura in house non facciamo altro che dare corso alle attività che ci vengono affidate ovvero attività che vengono effettuate tra Autorità di gestione (Andreola, ndr) e la nostra struttura dell'Oics. In particolare», sottolinea Gay, «era Andreola che gestiva la committenza con l'Oics. Per quanto concerne la formazione della commissione, ricordo che vi erano state delle problematiche soprattutto per la ricerca dei componenti».
Gay si chiama fuori anche dalla scelta dei membri della commissione di gara e fa mettere a verbale: «La scelta su Giuseppe Aprile (secondo l'accusa, nominato perché vicino al dirigente della Regione Puglia indagato Bernando Notarangelo, ndr), ricordo che è stato suggerito o dall'Andreola o da Notarangelo. Preciso», dice Gay, «che il componente, come avete visto, viene scelto dall'interno».
PRANZO A ROMA. «Preciso di non aver mai parlato con Lamberto Quarta e di non conoscere neanche Troiano anche se ho dato un incarico a lui nel 2009». Ma su questo, la squadra mobile è certa: «La polizia giudiziaria, con mirato servizio di appostamento, documentava che verso le 14 del 12 aprile 2011, Andreola, Gay e Troiano arrivavano alla trattoria C. di Roma e pranzavano insieme», così recita l'ordinanza del gip Billi. Tra Gay, Troiano e Andreola, c'è anche un colloquio intercettato al ristorante. Ai due, Troiano dice: «Ci sediamo a un tavolo... siamo uomini di mondo». Ecco un passaggio.
Gay: «Lei invece è?».
Troiano: «Allora... io sono socio di Cyborg».
Gay: «Ah... Cyborg... sì».
Troiano: «La società che sta realizzando la piattaforma».
Gay: «Vabbè abbiamo fatto...».
Troiano: «Sì... qualche giorno fa... per quello che avevo detto a Vanna di vederci. Nonché... socio e amministratore anche di un'altra società che è qui su Roma, Net Advisory, che invece è più spostata sulla consulenza... operiamo un po' in tutte e due gli ambiti... da una parte, la parte informatica e l'altra la... consulenza».
Gay: «Consulenza».
Troiano: «Soprattutto diciamo, i clienti sono o pubbliche amministrazioni per cui voglio dire... su... progettualità, quindi diciamo assistiamo l'amministrazione».
Andreola: «Hai capito chi è lui?».
Gay: «Sì».
Andreola: «Lui è il grande capo di Cyborg».
Gay: «Ma io l'ho capito... sì».
CONSEGNA. Secondo polizia e procura, durante il pranzo al ristorante c'è la consegna di una polizza fideiussoria da sostituire al posto di un documento sbagliato: una manovra necessaria per mettere riparo a un errore e garantire l'affare a Ecosfera. L'ordinanza degli arresti dice che durante il pranzo «avviene la materiale consegna della fideiussione corretta (nell'interesse di Ecosfera) dalla Andreola a Gay che dovrà provvedere all'inserimento nel fascicolo del bando di gara in sostituzione di quella errata. Tale consegna, peraltro, viene riscontrata dalla polizia giudiziaria con mirato servizio di osservazione predisposto all'interno del ristorante. Nell'occasione Andreola dice testualmente a Gay "questa qui la devi inserire così com'è... l'originale». Gay, nell'interrogatorio, si difende: «Ritengo di aver ricevuto (la polizza, ndr) in un contesto di massima distrazione e senza accortezza. Non ricordo se vi è stata la consegna di più documenti. Ritenevo comunque che la consegna del materiale che vi è stato fosse quella relativa alla polizza fideiussoria definitiva».

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