TERAMO. Qual è la vera raccomandopoli teramana? Quella della Teramo Lavoro denunciata dal leader regionale dell'Idv, Carlo Costantini. Oppure l'altra, spuntata all'improvviso in tv, dalla bocca del senatore del Pdl, Paolo Tancredi? Sulla prima c'è un'inchiesta, contro ignoti e per abuso, aperta 48 ore fa dalla procura.
Costantini, che ha squarciato la tela, sarà interrogato in procura. Sarà sentito come persona informata sui fatti. Ma sulla seconda raccomandopoli non c'è nulla.
Eppure Tancredi - rispondendo a Costantini a Teleponte - ha parlato senza mezzi termini di assunzioni clientelari anche al Ruzzo. Il senatore del Pdl ha pronunciato la parola raccomandati, e si riferiva alla società che gestisce le reti idriche e la distribuizione dell'acqua nel Teramano, in uno dei momenti più accesi del faccia a faccia con il capogruppo regionale del partito di Di Pietro.
Quello di Tancredi è un altro atto d'accusa pesantissimo come il primo lanciato da Costantini. Ma su questa denuncia i magistrati non si sono mossi ancora. Per ora sono due i "corpi di reato": così la procura di Teramo ha definito la nota dell'esponente dell'Idv, inviata ai giornali e pubblicata dal Centro e la registrazione della trasmissione andata in onda il 20 gennaio, nelle parti in cui Costantini denuncia le assunzioni in Provincia e non solo. Il leader dell'Idv infatti parla anche di Teramo Ambiente e traccia un paragone tra Teramo e Montesilvano, dove gli stessi fatti hanno sortito finali diversi. Lillo Cordoma, l'ex sindaco, si è dimesso a Montesilvano per l'inchiesta sui rifiuti e le proroghe dell'appalto; Maurizio Brucchi, invece, a Teramo «si è vantato in tv» (accusa Costantini) per l'appalto prorogato e ampliato alla Team. Il terzo punto della denuncia del politico dell'Idv è su Venanzio Cretarola, ovvero l'amministratore di Teramo Lavoro che si è autoassunto nella società salvagente dei precari in Provincia.
Queste frasi hanno innescato un'inchiesta per abuso, cioè su un ingiusto vantaggio che politici teramani hanno procurato ai raccomandati favorendone le assunzioni. Raccomandati che, secondo Costantini, hanno un nome e un cognome. Sono: «Un giovane esponente del Pdl, l'ex segretaria di un parlamentare, la nipote di un consigliere provinciale e la figlia di un primario vicino al sindaco di Teramo».
Ma la registrazione della trasmissione in tv rivelerà ai magistrati teramani anche la seconda notitia criminis, svelata però dal senatore del Pdl. Un'altra inchiesta è già dietro l'angolo.