PESCARA - Si allenta la morsa della protesta sui caselli abruzzesi ma non ancora sulle produzioni delle industrie dove, complessivamente la conta dei danni è nell'ordine delle decine di milioni di euro. Il quarto giorno del blocco dei Tir ha due volti che si riflettono in maniera differente sui vari aspetti della vita nei Comuni abruzzesi. Il fronte dell'ordine pubblico registra la permanenza di alcuni presidi degli autotrasportatori, ma ora è tutto sotto controllo nel pescarese, dove non ci sono blocchi nè file di tir ai caselli. Sgomberato il casello di Città S.Angelo-Pescara nord, i tir sembrano aver deciso di concentrarsi più a nord verso il teramano. Le aree dei caselli sono comunque presidiate dalle forze dell'ordine. Nessun problema per la circolazione in autostrada dove la polizia sta monitorando la situazione.
Alcuni dei manifestanti, tra falò e grigliate, hanno trascorso, in alcuni casi insieme ai familiari, la quarta notte all'aperto, sfidando il freddo. «Andremo avanti - afferma uno degli autotrasportatori - fino a quando qualcuno ascolterà le nostre ragioni e questa situazione avrà qualche risvolto. Siamo consapevoli dei disagi che stiamo creando, ma aspettiamo delle risposte».
Intanto è scattata la denuncia da parte del conducente di un furgone, un padroncino di Campli che lunedì sera è stato aggredito nei pressi del casello autostradale Val Vibrata. Quando un fitto lancio di pietre da parte dei camionisti in protesta ha mandato in frantumi parabrezza e finestrini del furgone, l'uomo, un quarantenne, è sceso e ha affrontato una accesa discussione con i presenti, uno dei quali gli ha sferrato un violento pugno al volto procurandogli ferite giudicate guaribili in una settimana.
Il problema della produzione delle industrie però è aperto. La Fiat ha problemi per le forniture e continua a rimandare la ripartenza delle catene di montaggio. Su questa posizione è arrivata anche la Honda che prevede di ripartire ormai lunedì prossimo. Lo sciopero degli autotrasportatori si ripercuote anche sulla Pilkington di San Salvo. Soprattutto a causa del mancato arrivo degli imballi, la direzione aziendale del colosso del vetro ha disposto il fermo produttivo di alcuni reparti già a partire dalla giornata di ieri. I lavoratori di alcune linee rimarranno a casa in cassa integrazione oggi, altri anche sabato e domenica. Nei giorni scorsi, quando il blocco dei Tir è stato più serrato, il grosso della lavorazione del vetro era stato assicurato con la movimentazione delle merci all'interno dell'area industriale di San Salvo. In un caso i carabinieri hanno evitato che, dalle minacce a un collega contrario alla manifestazione, si passasse all'aggressione. Al casello della A14 di Vasto Sud, frattanto, il presidio dei camionisti è di fatto terminato. Situazione in leggero miglioramento all'Amadori di Mosciano Sant'Angelo, sia nella lavorazione all'interno dello stabilimento sia per quanto riguarda l'approvvigionamento dei mangimi per i trenta allevamenti di proprietà dell'azienda e che sono sistemati nella provincia teramana. Ieri è stato possibile riprendere un turno di lavorazione e se qualche altro camion potrà entrare nell'azienda, i turni di lavorazione potrebbero risalire a due.