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Data: 28/01/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Puglia, i tagli ai treni raddoppiano sono a rischio altre corse notturne

Minervini: "Fs agisca solo d'intesa col governo" Il ministro Passera lasciava intendere di essere sensibile alle lamentele. La denuncia del sindacato Il provvedimento sarebbe addolcito da una nuova rotta

IL GRUPPO Fs vuole sopprimere altre corse notturne da e per la Puglia. La denuncia del nuovo segretario di Filt Cgil, Nicola Di Maggio, è precisa: «Come stanno le cose, ci sono quattro coppie di treni attraverso cui è possibile raggiungere l'hub di Bologna. Da notizie informali, sappiamo che Fs vuole eliminarne due». Il taglio raddoppia. Ma sarebbe addolcito dai cambi di rotta stabiliti per le coppie sopravvissute: la prima punterebbe direttamente da Lecce a Milano, sempre attraverso Bari e Foggia; la seconda si fermerebbe a Torino. Il vantaggio per i viaggiatori è che non dovranno più, come accade invece da circa due mesi a questa parte, salire e scendere dall'Intercity al Frecciarossa per avere l'opportunità di arrivare nei capoluoghi lombardo e piemontese. La brutta gatta da pelare riguarda l'ulteriore dimagrimento dei mezzi a disposizione. Sì, insomma, qualora qualcuno volesse partire di notte per Torino o Milano, avrebbe una sola occasione: prendere o lasciare. Ecco perché Di Maggio predica «una mobilitazione ancora più energica». Indiscrezioni, queste, che suonano come una beffa. Solo un paio di giorni fa, il ministro dei Trasporti Corrado Passera lasciava intendere alla Camera di essere sensibile alle lamentele- di destra, di sinistra, di centro, sindacali, confindustriali - che gli piovevano addosso come grandine. Aveva detto: «E' intenzione del governo promuovere idonee soluzioni atte a porre rimedio ai disagi arrecati ai pugliesi lungo il sistema ferroviario». Appena quarantotto ore più tardi, i rumors made in Cgil rompono l'incantesimo. L'assessore ai Trasporti della giunta Vendola, Guglielmo Minervini, ha un diavolo per capello. Ma non vuole attizzare il fuoco, almeno fino a quando se ne saprà qualcosa di più. Tuttavia, spiega: «Ogni decisione di Trenitalia deve essere presa d'intesa col governo, da cui reclamiamo parole chiare. Soprattutto a proposito dell'ennesima toppa che si appresterebbe ad applicare la società del gruppo Fs. Non vorrei che il rimedio fosse peggiore del male». Bocche cucite a Trenitalia, dove si limitano ad un diplomatico «stiamo lavorando» e lasciano intendere che qualcosa cambierà rispetto all'orario ferroviario entrato in scena il 12 dicembre dell'anno scorso fra rabbia e proteste. Dalla Capitale rimbalza la voce, non confermata, secondo cui lo stesso amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, potrebbe sbarcare a Bari il 3 febbraio: quasi a volere siglare una pace ancorché armata col tacco d'Italia governato da Nichi Vendola. «A Moretti dovremmo ribadire il diritto alla mobilità perfino dei cittadini del Meridione, in qualsiasi fascia oraria e a costi accessibili» spiega non senza una punta di amara ironia, il consigliere regionale dell'Udc Giannicola De Leonardis. Scuote la testa Peppino Longo, un altro consigliere regionale dell'Udc: «Ci avevano assicurato che sui tagli ai treni avrebbero fatto dei passi indietro, ci avevano anche assicurato un tavolo per confrontarci con gli altri interlocutori istituzionali, ma non vediamo nulla. Passera si comporta come Moretti: il gioco delle tre carte sta diventando quello preferito, dalle parti di Roma».

IL SINDACATO Filt Cgil esprime "forte preoccupazione" per la scelta di Fs: "Da notizie informali vuole sopprimere altre due coppie di treni a lunga percorrenza dalla Puglia verso il centro-nord. E' l'ennesimo colpo alla mobilità della regione"

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