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Pescara, 15/06/2026
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Data: 28/01/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
«Sì al progetto treno - tram ma Rfi non deve rinunciare alla proprietà della linea» Linea per Foggia, i sindacati vogliono chiarezza

MANFREDONIA. «Pur condividendo appieno il progetto treno-tram quale mezzo di sviluppo futuristico per lo stesso comune di Manfredonia, non approviamo che il potenziamento del collegamento ferroviario della Manfredonia-Foggia attraverso l'in troduzione della tecnologia treno-tram, possa passare esclusivamente attraverso il trasferimento del sedimento ferroviario da Rfi alla Regione Puglia". E' il pensiero delle segreterie territoriali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil su uno dei progetti sui quali si appunta l'interesse generale per le innovazioni da introdurre anche in Capitanata. Il sindacato territoriale non è beninteso contrario alla introduzione del Treno-tram bensì al passaggio dei binari ferroviari da Fs alla Regione Puglia. "Mentre in Italia - argomentano i sindacati in un comunicato - si discute di liberalizzazioni e di scorporo di Rete Ferroviaria Italiana dal Gruppo FS, in Puglia si tenta di vendere i binari ai privati, operazione scellerata - sostengono - messa in atto dalla Tacher in Gran Bretagna qualche anno fa, scelta che ha creato disastri nel trasporto ferroviario tanto da dover fare marcia indietro subito dopo". Affermato che la "linea ferroviaria Foggia-Manfredonia è strategica per il traffico merci, il porto Alti fondali e come trampolino di lancio per lo sviluppo turistico di tutto il Gargano", Cgil, Cisl e Uil si chiedono "Quando si passerà a rendere operativo la modalità Treno-tram su Cerignola e San Severo che faremo? Venderemo anche quelle linee?". Il sindacato denuncia "l'assor dante silenzio di Trenitalia e RFI le quali ufficialmente non hanno ancora fatto sentire la loro voce. A nostro avviso vanno stanate per farle uscire allo scoperto e per capire quanto loro siano eventualmente coinvolte nello specifico" Rilevato che "l'incremento stesso possa comunque avvenire, aprendo di fatto il servizio a quelle imprese di trasporto ferroviario che in possesso dei requisiti previsti dal Certificato di accreditamento alla circolazione sulla rete ferroviaria, siano interessate senza preclusione alcuna", Cgil, Cisl e Uil sottolineano che "al momento l'unica impresa di trasporto che può dare continuità immediata al servizio è Trenitalia nell'interesse del diritto di tutti alla mobilità". Per il sindacato il riferimento operativo sono le amministrazioni pubbliche. "Rite niamo - affermano nel documento - che lo sforzo da parte delle pubbliche amministrazioni debba essere quello di ripristinare nell'interesse di tutta l'utenza, nel più breve tempo possibile, nelle more di razionalizzazione e integrazione fra le diverse modalità di trasposto pubblico, il traffico ferroviario soppresso.

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