ROMA - Non è passata inosservata al Quirinale la dura e argomentata lettera di protesta dell'ambasciatore italiano a Berlino, Michele Valensise, al settimanale tedesco Der Spiegel che l'altro giorno in un articolo dal titolo «Omissione di soccorso all'italiana» aveva attaccato l'Italia ed il suo «carattere nazionale» prendendo spunto dalla vicenda della nave Concordia e dal comportamento del comandante Schettino.
Pur esprimendo l'ambasciatore Valensise la posizione del governo, sul Colle quella risposta così energica e puntuale è stata apprezzata. Segno che l'articolo del settimanale tedesco ha suscitato sdegno perché - come osservava il nostro ambasciatore - l'autore dell'articolo, Jan Fleischauer si è lasciato andare ad una «provocazione gratuita» accomunando la responsabilità di una singola persona a quelle di un intero popolo.E in un momento come questo, caratterizzato da pregiudizi nei confronti dell'Italia, il danno di una provocazione del genere è ancora maggiore.
«Gli argomenti di quell'articolo - aveva scritto ancora Valensise - sono tanto offensivi nei confronti dell'Italia quanto privi di fondamento. Mi meraviglia che una testata autorevole dia spazio ad affermazioni così volgari e banali». Sull'articolo dello Spiegel e sulla reazione diplomatica italiana è da registrare il «no comment» dell'ambasciata tedesca a Roma.