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Pescara, 11/04/2026
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Data: 28/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Via il blocco dei tir, le industrie ripartono. Riprese le forniture di benzina e alimentari, a Pratola i forconi incontrano l'assessore

Da lunedì al lavoro. I caselli autostradali verso la normalità, nei banchi dei centri commerciali tornano frutta e verdura

PESCARA. Ai caselli autostradali abruzzesi smobilita anche la retroguardia degli autotrasportatori che hanno protestato contro il caro-gasolio e che hanno tenuto in scacco l'Abruzzo per tre giorni circa. Nessun Tir fermo nel Teramano (Mosciano Sant'Angelo, Val Vibrata, Roseto e Pineto), nessun blocco a Vasto sud, qualche automezzo avvistato a Villanova e lungo la Fondovalle Sangro. Anche nella Marsica i camionisti hanno abbandonato i presìdi ai caselli A25 di Avezzano, Carsoli, Celano, Magliano dei Marsi e Pescina.
Questura, forze dell'ordine e prefettura hanno sparpagliato, giorno dopo giorno, la protesta. «Siamo stati collaborativi», racconta Ettore Tumini, autotrasportatore di Fossacesia, «non abbiamo mai creato nessun disagio. Abbiamo permesso il passaggio degli stranieri, nonostante siano proprio loro a crearci le maggiori difficoltà con una concorrenza spietata sui prezzi di trasporto e benzina, e abbiamo fatto passare camion di uova, prosciutti e altri generi alimentari.
La nostra protesta deve essere quella di tutti». Più forte ieri è stata la protesta dei "forconi" al casello di Sulmona-Pratola Peligna dove nel pomeriggio l'assessore regionale all'agricoltura Mauro Febbo di ritorno da Roma si è fermato a parlare con i manifestanti.
BENZINA E ALIMENTARI. Rimangono i disagi provocati dal blocco prolungato dei Tir in particolare ai distributori di benzina (molti dei quali sono rimasti a secco) e ai centri commerciali e ai mercati rimasti sprovvisti di prodotti freschi (frutta, verdura, latte, pesce). Disagi che dovrebbero attenuarsi con il tempo considerato che le forniture sono riprese.
SEVEL RIAPRE LUNEDI'. Più pesante il fermo produttivo imposto alle fabbriche a causa della carenza di meterie prime. La più grande fabbrica d'Abruzzo, la Sevel in Val di Sangro (gruppo Fiat, 6mila operai) riaprirà lunedì dopo una settimana di stop forzato. Seguirà a ruota tutto l'indotto. Anche la Honda, chiusa da giovedì scorso, riparte lunedì.
I FORCONI. All'assessore regionale gli agricoltori che protestavano al casello di Pratola Peligna e i colleghi giunti da Villanova hanno consegnato un documento in cui vengono elencate le principali problematiche del settore, a partire dal rincaro sui costi dei carburanti. C'è preoccupazione in merito a una circolare diffusa da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) secondo la quale non sarà più possibile autocertificare la conduzione dei terreni chiedendo invece la firma dei contratti d'affitto da parte di entrambe le parti. «Agli agricoltori, che contestano l'operato posto in essere da Agea», ha detto Febbo, «ho spiegato che il ministero è stato informato ed è stato garantito un interessamento». Il documento degli agricoltori sarà inviato anche agli uffici della Direzione politiche agricole in vista di un prossimo incontro programmato per venerdì 3 febbraio a Vittorito.

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