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Pescara, 15/06/2026
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Data: 30/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Ecosfera, false consulenze per 150 mila euro. Nel giro di tangenti spuntano incarichi fittizi e un contratto per Quarta da 6 mila euro al mese. La Andreola chiave dell'inchiesta

Sono dieci gli appalti milionari affidati dalla Regione alla società romana

PESCARA. Consulenze fittizie per quasi 150 mila euro. Un contratto da 6 mila euro al mese per un anno a Lamberto Quarta, 56 anni di Chieti, ex braccio destro di Del Turco e consulente della Ecosfera, finito in manette con l'accusa di corruzione. Più di 75 mila euro a Michele Galdi, 56 anni di Salerno ma residente all'Aquila, anche lui consulente della società romana, agli arresti domiciliari.
Sono le cifre che iniziano a venire fuori dall'inchiesta sul gruppo Ecosfera spa, che ha portato alla luce un giro di tangenti e appalti nella sanità, ma non solo. In 14 anni, sono dieci gli appalti milionari che la società romana ha ottenuto dalla Regione Abruzzo, altri nove con le amministrazioni comunali e uno con l'università D'Annunzio per progettare il campus di viale Pindaro a Pescara.
I CONSULENTI. Soldi pagati ai «consulenti» come una forma di compenso per l'attività di intermediazione illecita. Secondo gli inquirenti, Quarta, come altri «consulenti» del gruppo Ecosfera, ha svolto una costante e qualificata attività di intermediazione tra imprenditori, politici e funzionari pubblici per consentire alla Ecosfera spa di ottenere importanti commesse pubbliche attraverso il condizionamento di gare di appalto e il conseguimento delle cosiddette «estensioni» di appalti già aggiudicati.
L'INIZIO: A dare il via all'operazione Caligola della squadra mobile di Pescara e della procura dell'Aquila, è un appalto da un milione di euro per la valutazione del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013. In carcere, oltre a Quarta, sono finiti i titolari, Duilio Gruttadauria, 61 anni di Caltanissetta ma domiciliato a Carsoli, e la moglie Anna Teodoro, 59 anni.
Ai domiciliari c'è anche la moglie di Galdi, Giovanna Andreola, 54 anni di Salerno ma residente all'Aquila, dirigente del servizio internazionale della Regione Abruzzo e autorità di gestione dei fondi di finanziamento Ipa Adriatico. E poi Mario Gay, 58 anni di Nocera Inferiore, residente a Roma, componente della commissione d'appalto sempre del programma Ipa. Ultimo in ordine di tempo a finire ai domiciliari è Domenico Peca, 35enne di Ortona, residente a Francavilla, amministratore della Welfare Net società satellite della Ecosfera, «costituita apposta per Quarta» e usata per «dispensare tangenti dietro la maschera delle consulenze», come si legge nelle carte della procura.
LA CARTELLINA. Proprio la figura di Peca ha dato la possibilità di risalire alle consulenze fittizie di Galdi per un corrispettivo di 75.240 euro. La documentazione utile agli inquirenti è stata sequestrata a Peca mentre si stava recando ad un incontro «urgente» con Quarta nel parcheggio di un noto centro commerciale del Chietino.
Il giovane amministratore stava cercando di evitare la polizia, che dopo una perquisizione nella sede della Ecosfera aveva scoperto collegamenti con la Welfare Net e lo voleva sentire a riguardo. A tradirlo però, è stata la telefonata fatta con tono preoccupato a Quarta, in cui chiedeva un appuntamento il più presto possibile. All'incontro, la mattina stessa della telefonata intercettata, Peca ha portato una cartellina piena di documenti. Ad attenderlo però, oltre a Quarta, c'erano gli agenti. Le fatture emesse da Galdi sono 8, tutte del 2011, e vanno da 6 mila a 14 mila euro.
IL CONTRATTO. A sollecitare l'attenzione degli inquirenti, è stato un contratto stipulato tra la Ecosfera e Quarta, relativo a un'attività di collaborazione prestata dall'ex politico nei confronti della società tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2009. Il contratto prevede che il pagamento a Quarta della somma complessiva di euro 72 mila, mediante corresponsione di 12 rate mensili da 6 mila euro. Quel rapporto di consulenza appare anomalo agli investigatori e suscita degli interrogativi sulla reale motivazione del conferimento dell'incarico.
Il 27 dicembre 2008, Quarta aveva stipulato il contratto con Ecosfera e proprio per lavorare con il potente gruppo imprenditoriale, aveva chiesto che il provvedimento venisse revocato, suscitando la curiosità degli inquirenti anche «in considerazione», scrive il gip Marco Billi nell'ordinanza di custodia cautelare firmata il 9 gennaio scorso, «del ruolo, di indubbio rilievo istituzionale, ricoperto da Quarta fino a poco tempo prima» nell'ente pubblico.
LE INDAGINI. Davanti al curriculum del personaggio e al clamore suscitato dell'inchiesta Sanità, la squadra mobile di Pescara diretta da Pierfrancesco Muriana comincia a scavare a ritroso nel tempo sospettando che sussista un rapporto pregresso tra Quarta e la Ecosfera che possa giustificare una consulenza dall'importo così rilevante.

La Andreola chiave dell'inchiesta. Avrebbe agito per far avere al marito consulenze da società Galdi ha collaborato in un importante progetto della Cyborg

L'intercettazione telefonica tra Troiano e Di Girolamo

PESCARA. Chiave di volta dell'inchiesta è la figura di Giovanna Andreola, detta Vanna, funzionario della Regione Abruzzo, che secondo la procura dell'Aquila, agisce per far avere al marito, Michele Galdi, consulenze da importanti società. La Ecosfera spa, ma anche la Cyborg srl. Quest'ultima stava elaborando un progetto che prevedeva la partecipazione di una serie di università tra cui quella dell'Aquila, e un ateneo albanese. Nell'ordinanza si legge che Galdi ha prestato la sua attività di collaborazione nella creazione di questo progetto. Secondo la procura, «tale attività è stata compiuta con la volontà di condizionare l'assegnazione di questo finanziamento». Ecco l'intercettazione telefonica di un colloquio tra i due soci della Cyborg, Corrado Troiano e Achille Di Girolamo. Uno dei due si stava recando all'università dell'Aquila per la presentazione del progetto in questione.
Di Girolamo: «Ascolta io... mi ha detto di mandargli un po' di informazioni, no?».
Troiano: «Eh!».
Di Girolamo: «Ascolta... ma giusto per sapere io... Galdi sarebbe il marito di cosa?!».
Troiano: «...sì!».
Di Girolamo: «Ok! Perfetto! Perfetto!».
Troiano: «Che collabora con noi sul progetto! No?».
Di Girolamo: «Sì... perfetto!».

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