SULMONA. In attesa della pedonalizzazione di corso Ovidio arrivano auto e pullman elettrici. Il sindaco Federico ha avuto un incontro con un imprenditore locale per sviluppare un progetto che prevede l'utilizzo di mezzi a «emissioni nulle» nel centro storico cittadino. L'obiettivo è allontanare i gas velenosi dal cuore della città senza penalizzare la mobilità e l'economia di chi vive e lavora nel centro.
Ma anche quello di trovare una soluzione al problema degli anziani e dei disabili che dopo la decisione dell'amministrazione comunale di togliere gli autobus dal centro storico, trovano grandi difficoltà a raggiungere i luoghi di socializzazione cittadini. La delibera è già pronta e aspetta solo di essere sottoscritta e prevede l'utilizzo di una decina di auto elettriche, il cosiddetto «car sharing», a disposizione di turisti e residenti che consentiranno di girare liberamente lungo corso Ovidio e all'interno dell'area delimitata dalle due circonvallazioni orientale e occidentale, anche nelle ore in cui è in vigore la zona a traffico limitato. «Questo servizio viene utilizzato già in molte città europee che hanno scelto di perseguire politiche di mobilità sostenibile», spiega il sindaco Fabio Federico.
«Noi vogliamo allinearci a queste città più evolute e favorire il passaggio dal possesso del mezzo all'uso dello stesso in modo da consentire di rinunciare all'automobile privata ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità all'interno delle aree cittadine più soggette a inquinamento ambientale e acustico. Soprattutto gli anziani per i quali metteremo a disposizione un piccolo autobus elettrico con cui potranno spostarsi dentro al centro storico». Secondo il primo cittadino non si tratta di un passo indietro rispetto alla decisione di togliere gli autobus dal centro storico, ma di conciliare le esigenze di una categoria di persone particolarmente vulnerabili con la necessità di liberare il cuore della città dall'inquinamento dei gas di scarico. Due le soluzioni allo studio: la prima prevede la riattivazione immediata del pulmino elettrico fermo nel garage comunale con la sostituzione della batteria e l'altra, più a lungo termine, con l'avvio di un progetto che consiste nell'adeguamento dello stesso mezzo alle ultime tecnologie che prevedono l'utilizzo di batterie al litio. Nel primo caso la spesa prevista si aggira attorno ai 10-15 mila euro, mentre nel secondo i tempi sarebbero più lunghi perché il mezzo sarà totalmente revisionato attraverso uno specifico progetto portato avanti in collaborazione con la Menarini che è la ditta costruttrice del mezzo elettrico. Questa seconda soluzione prevede un impegno di spesa che si aggira sui 130mila euro. In entrambi i casi però, si tratterebbe di una soluzione transitoria in attesa dell'esternalizzazione del servizio di trasporti cittadino che sarà affidato nei prossimi mesi tramite gara d'appalto. Quest'estate, lo stilista Bruno Palmegiani ha fatto una sorta di «prova generale» girando in centro con un'auto elettrica.