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Pescara, 15/06/2026
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Data: 01/02/2012
Testata giornalistica: La Nazione
Treni regionali, ecco la prima stangata dell'anno Biglietti più cari. E l'Isee penalizza gli abbonati Aumenti del 20% da oggi.

La Regione : «Inevitabile per non tagliare le corse»

FIRENZE TRENI regionali: arriva la prima stangata. Cioè l'aumento del 20%, da oggi, per i biglietti di corsa semplice su tutte le tratte toscane. Un esempio? Per l'andata e ritorno Firenze-Pistoia ci vorrà un euro in più. Per la costa, mettiamo Firenze-Viareggio, quasi 2 euro e mezzo in più. Gli abbonati riceveranno la «botta» dal primo luglio: e potrebbe essere molto forte per chi guadagna oltre 36mila euro l'anno. La Regione applicherà rigorosamente la certificazione Isee. «Chi ha di più, paghi di più», insiste il governatore Enrico Rossi. Ma non è vero che chi guadagna da 36mila euro in su sia benestante: con una moglie, due figli a carico e un mutuo da pagare può dar fastidio anche aggiungere una decina di euro al mese alla spesa attuale. ED È POSSIBILE che al danno del biglietto più caro si aggiunga la beffa: con l'ondata di freddo montante è possibile che gli scambi dei binari si guastino. Bloccando anche per ore i treni carichi di pendolari. La Regione aveva chiesto a Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Fs che gestisce le infrastrutture, di presentare un piano neve. Ebbene, secondo quanto scrive in una nota l'assessore ai trasporti, Luca Ceccobao, il piano sarà presentato soltanto oggi. Forse a nevicate in corso. Resta da vedere se potrà essere immediatamente operativo. Altrimenti assomiglierà a un'altra beffa a carico di chi viaggia, paga ed è costretto a sopportare disagi di ogni tipo. Del resto, l'allarme ghiaccio si era manifestato già da settimane. O addirittura da più di un mese: il primo stop - come ricorda anche la Regione - avvenne il 20 dicembre sulla Firenze-Viareggio. Un altro stop, capace di far arrivare lavoratori in ufficio o in fabbri non prima di mezzogiorno, il 17 gennaio in provincia di Arezzo. Era proprio impossibile pretendere più celerità dalle Ferrovie? Ceccobao: «Avevamo scritto da tempo, ma la risposta l'abbiamo avuta solo ora». IL MOTIVO dei rincari? I tagli del governo ai fondi destinati al trasporto pubblico locale. La Regione, sottolinea l'assessore, «ha evitato fin quando ha potuto di ritoccare il costo dei biglietti, ma ora il rincaro è inevitabile per non tagliare le corse». E ancora: «Le altre Regioni hanno già rincarato più volte, chi in due tranche, chi in un'unica soluzione». Ovvio il fastidio per chi viaggia soprattutto per andare a studiare e a lavorare. E' vero che i pendolari sono in genere abbonati, e che per loro la «strizzata» scatterà dal primo luglio, ma è altrettanto vero oggi sono in parecchi a viaggiare solo pochi giorni, magari per qualche lavoro saltuario. Significa che in un momento di crisi profonda come questo, aumentare il costo di un servizio primario come il treno locale (non il Frecciarossa o il Frecciargento, ma il trenino che va nel Mugello, in Lucchesìa, in Maremma) non è una scelta indolore. Era possibile, per la Regione, andare a tagliare qualche spesa meno indispensabile? Probabilmente sì. Ma il capitolo «tagli», a cominciare dal numero dei consiglieri regionali è di là da venire. COSÌ DEVE frugarsi in tasca il cittadino toscano che non può fare a meno di spostarsi in treno. Con una preoccupazione in più: restare chiuso nei vagoni come il 17 dicembre 2010. Ma questa volta la penale non potrebbe essere un bonus di pochi euro. Molti uffici legali si sono già attrezzati per chiedere i danni provocati alla gente dai disservizi pubblici.

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