Wwf: aspettiamo anche la risposta dell'Unione Europea
PESCARA. L'inchiesta aperta dalla Procura di Pescara per verificare l'esistenza di eventuali anomalie nell'iter procedurale che ha portato prima all'appalto e poi all'inizio dei lavori della filovia sulla strada parco, genera reazioni contrastanti.
Da un lato la soddisfazione delle associazioni, che hanno firmato l'esposto presentato alla magistratura, dall'altro la tranquillità della Gtm e del suo presidente Michele Russo, forte della convinzione di aver espletato tutti i passaggi in maniera regolare. Il principale nodo riguarda la cosiddetta Via, la valutazione di impatto ambientale, che non è mai stata fatta e che secondo le associazioni contrarie al progetto della filovia, invece sarebbe stata necessaria.
«Mi meraviglio», dice Mario Sorgentone dell'associazione Strada parco, «che la procura non prendesse ancora posizione dopo il nostro esposto. Adesso aspettiamo tranquillamente e fiduciosi il lavoro della magistratura, che dovrà accertare se fosse necessaria la Via».
«Non siamo contrari alla filovia», afferma Antonio Sangiuliano di Legambiente, «ma chiediamo che sia fatta chiarezza in merito all'iter procedurale. L'importante è che fosse tutto regolare».
«Ci aspettiamo che l'inchiesta della Procura si chiuda al più presto», dichiara Loredana Di Paola del Wwf, «e ad aprile attendiamo anche la risposta dell'Unione europea all'esposto che abbiamo presentato».
Appare tranquillo Michele Russo, presidente della Gtm: «Il problema è stato sollevato più volte, ma prima la Regione e poi la commissione di vigilanza sugli appalti pubblici, hanno comunicato che non fosse necessaria la Via, ma anche se venisse sottoposta alla valutazione, l'opera andrà avanti comunque. Non credo possa accadere il contrario».