Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.981



Data: 01/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lotta all'evasione - Redditometro al via da giugno spese al setaccio per stanare i furbi. Griglia di cento voci per controllare la coerenza delle dichiarazioni

Uno strumento che l'amministrazione finanziaria applicherà in pieno a partire dalla seconda metà dell'anno: da una parte servirà a controllare in modo mirato coloro che hanno nascosto una parte del proprio reddito, dall'altra, soprattutto, a convincere una platea più ampia di contribuenti che è il caso di compilare dichiarazioni corrette o quanto meno credibili.
A chi è diretto. Il redditometro è l'arma principale di cui il fisco disporrà per il controllare i comportamenti delle persone fisiche, così come gli studi di settore sono usati per vigilare su lavoratori autonomi e piccole imprese e il tutoraggio si applica alle grandi aziende. L'attuale strumento sostituirà quello inventato molto anni fa, decisamente meno sofisticato.
Cosa fa. La funzione essenziale è verificare la coerenza tra il reddito dichiarato dal contribuente e quello che può essere ricavato per via induttiva attraverso i suoi comportamenti di spesa, tenendo conto però della composizione del nucleo familiare e dell'area geografica di residenza: il concetto di capacità di spesa varia naturalmente se applicato a un pensionato siciliano piuttosto che a una famiglia di Milano. Dopo la fase di sperimentazione i software saranno due: quello a disposizione del contribuente, che potrà così sapere quale reddito gli attribuisce il fisco e regolarsi di conseguenza al momento della dichiarazione, e quello usato dall'amministrazione per selezionare le posizioni sospette, nei confronti delle quali procedere a controlli.
Quel che il fisco sa. Gli elementi indicativi di capacità contributiva vengono ricavati da diverse fonti: all'anagrafe tributaria affluiscono i dati su conti e operazioni bancarie, titoli e altro ancora; altre informazioni il fisco le ricava dalle banche dati di altri soggetti (gestori di utenze, Inps, registro automobilistico, Comuni). Infine sono utili a questo fine anche i risultati dei controlli sul territorio svolti da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.
Le cento voci di spesa. Le voci considerate rilevanti per ricostruire la capacità di spesa sono un centinaio, divise in sette grandi aree. Per l'abitazione, si valuteranno quella principale ma anche le altre, insieme a mutui, spese per ristrutturazione, collaboratori domestici e utenze di gas, elettricità e telefono; per i mezzi di trasporto auto, moto, minicar, imbarcazioni e aerei, per le assicurazioni i vari tipi di polizza, dalla responsabilità civile a quelle vita; per i contributi previdenziali, quelli obbligatori e volontari; per l'istruzione asili, scuole e università ma anche corsi di lingua e soggiorni all'estero; per le attività ricreative alberghi, centri benessere, viaggi organizzati, abbonamenti a pay tv, circoli e attività sportive; tra gli investimenti fabbricati, terreni, azioni, obbligazioni, fondi di investimento, valuta estera e molto altro; infine si terrà conto di altre voci quali quelle per gioielli, antiquariato, spese veterinarie ed anche di donazioni ed assegni al coniuge.
Il confronto. Tutti questi dati naturalmente verranno filtrati in base ad un modello statistico che considera 22 milioni di famiglie (circa 50 milioni di contribuenti). Le famiglie sono divise in gruppi omogenei; quindi si identificano quelle in condizione di normalità, che fungono da termine di paragone: in questa definizione giocano un ruolo molto importante i nuclei di dipendenti e pensionati, che presumibilmente hanno meno possibilità di nascondere il reddito al fisco. Quindi vengono individuati i gruppi omogenei: persona sola, coppia senza figli, coppia con un figlio e tutte le altre tipologie, differenziate per aree geografiche.
La verifica. A questo punto il contribuente ha la possibilità di verificare la propria posizione, in base a ciò che il fisco si attende da una famiglia dello stesso tipo in situazione di normalità; lo farà sapendo che se il reddito risultante dal redditometro non è coerente con quello dichiarato (naturalmente con uno scostamento significativo) verrà prima chiamato per un contraddittorio ed in mancanza di adeguati chiarimenti, come eredità o altre entrate straordinarie, rischierà un accertamento.


www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it