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Pescara, 15/06/2026
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Data: 01/02/2012
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Tagli al trasporto ferroviario - Mobilitazione popolare contro i tagli Gaspari: "Stiamo studiando forme di protesta". Bucciarelli: "Un calvario raggiungere Milano col treno

Scatta la mobilitazione popolare contro i pesanti tagli al trasporto ferroviario che negli ultimi mesi hanno ulteriormente limitato l'operatività della stazione di San Benedetto e accentuato l'isolamento di tutto il territorio piceno. "Stiamo iniziando a ragionare su delle forme coordinate di protesta. Faremo un Consiglio comunale aperto e delle manifestazioni di piazza che coinvolgeranno non solo amministratori e cittadini dell'intera provincia, ma anche quelli dei Comuni compresi tra Porto Sant'Elpidio e Giulianova, anche loro vessati dalle sforbiciate". Lo ha detto il sindaco Giovanni Gaspari che ieri pomeriggio in municipio ha presieduto un tavolo di lavoro al quale hanno partecipato numerosi politici, rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacalisti. Durante l'incontro l'onorevole Luciano Agostini si è reso disponibile a presentare un'interrogazione parlamentare, mentre l'assessore regionale Antonio Canzian ha proposto di "far fronte comune anche con il Pesarese e il Teramano" e ha ricordato che la Regione Marche, insieme al vicino Abruzzo, ha chiesto al ministro dei trasporti Corrado Passera di aprire un tavolo di confronto con Trenitalia per riconsiderare la situazione in modo congiunto, anche tenendo presente il ruolo strategico delle due realtà all'interno del progetto della macroregione adriatico-ionica. Comunque sia, i tagli hanno messo in agitazione soprattutto chi si guadagna da vivere con il turismo. "Abbiamo la fortuna di lavorare in una delle città costiere più belle d'Italia - è la tesi predominante tra gli albergatori sambenedettesi - ma se siamo difficili da raggiungere rischiamo di perdere terreno rispetto ad altre realtà". Anche i businessman locali lamentano gravi disagi. Non a caso, poche settimane fa, Confindustria ha fatto notare il paradosso: per raggiungere Milano dal Piceno si deve passare per Roma o fare scalo a Bologna. Non c'è più un collegamento diretto e le persone che viaggiano per affari, se vogliono continuare a utilizzare il treno, devono sorbirsi un ping-pong che fa loro perdere un sacco di tempo e di denaro. Una situazione intollerabile per l'associazione degli industriali che, per bocca del presidente Bruno Bucciarelli, ha lanciato il suo monito: "Si sta giocando col fuoco. Forse c'è chi non capisce che diminuendo i collegamenti c'è il rischio concreto di accentuare la crisi che già purtroppo caratterizza il nostro territorio". Un concetto ribadito anche ieri mattina durante un incontro a tre tra Gaspari, Bucciarelli ed il presidente della Camera di commercio Adriano Federici. E che la stazione ferroviaria rivierasca sia una delle più tartassate dai tagli di Trenitalia lo dimostra anche un gruppo di protesta nato sul noto social network Facebook.con oltre 1.600 membri.

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