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Pescara, 15/06/2026
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Data: 01/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Disoccupato il 31 per cento dei giovani. Media nazionale all'8,9%, il dato più alto dal 2004. Persi in un anno 221mila posti

ROMA. In Italia il 31% dei giovani è senza lavoro, un dato tra i più alti in Europa. Situazione peggiore soltanto in Spagna e in Slovacchia. E a dicembre i disoccupati italiani hanno raggiunto quota 2 milioni e 243mila tornando ai livelli di dieci anni fa, con un incremento rispetto ad un anno fa di 221mila unità. E' quanto emerge dalla rilevazione dell'Istat sull'occupazione che si basa ancora su dati provvisori. Dati che gelano le aspettative di quanti sono alla ricerca di un lavoro e che hanno portato il ministro Elsa Fornero a rassicurare che la riforma del mercato del lavoro è tra le priorità del governo. «La disoccupazione - ha detto il ministro - è la mia principale preoccupazione». E anche Monti, da Parigi, ha sottolineato che il prossimo fronte sarà l'occupazione per «affrontare i problemi dei giovani che soffrono dappertutto e nel mio Paese in particolare per la disoccupazione».
Nell'intera Eurozona i senza-lavoro hanno toccato il livello più alto dall'introduzione della moneta unica. Solo in Germania lo scenario è diverso: a gennaio la disoccupazione è scesa addirittura ai minimi storici.
In Italia, dunque, secondo l'Istat, la disoccupazione continua ad aumentare raggiungendo a dicembre livelli record: solo rispetto a novembre si sono aggiunti altre 20mila persone. Così, nell'ultimo mese del 2011, il tasso di disoccupazione è salito all'8,9%, facendo registrare un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,8 punti rispetto allo stesso mese del 2010. E' il dato più alto dal gennaio 2004, anno d'inizio delle serie storiche mensili dell'Istat, ma se si prendono in considerazione le serie trimestrali, per ritrovare un dato così allarmante bisogna tornare al terzo trimestre del 2001. «Un peggioramento dovuto - spiegano - all'incremento della disoccupazione maschile che cresce del 5,1% rispetto a novembre e del 15,1% su base annua». Quanto all'occupazione, sempre a dicembre gli occupati erano 22.903 milioni con un tasso del 56,9% stabile su base mensile, ma in calo su base annua.
A preoccupare gli analisti sono soprattutto i dati tra gli under 25: uno su tre risulta senza lavoro. Da settembre a dicembre 2011, per ben quattro mesi consecutivi, è rimasta sopra il 30%. In aumento di 3 punti percentuale rispetto a dicembre 2010 quando si attestava intorno al 28%.
Ma secondo una rilevazione della Cgia di Mestre, se la disoccupazione giovanile in Italia tocca il 27,4%, quella «reale», che comprende gli sfiduciati e gli inattivi a causa della crisi, fa salire il dato al 38,7% di media. E in Campania arriva al 51,1%. «Il tasso di disoccupazione ufficiale nazionale - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - è inferiore di 11,3 punti rispetto alla disoccupazione reale, questo dimostra che il problema del lavoro tra i giovani è una priorità che il governo deve affrontare immediatamente».

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