Le sigle sindacali confermano lo stato di agitazione dei dipendenti dell'Amat, che incroceranno anche le braccia per quattro ore. Lo sciopero degli autisti dell'azienda di trasporto pubblico è stato fissato per martedì prossimo, 7 febbraio, dalle 9,30 alle 13,30, mentre gli addetti degli altri reparti si fermeranno le ultime quattro ore del turno. Il malcontento dei lavoratori dell'Amat riguarda il pagamento degli stipendi e i dubbi sulla gestione dell'azienda, considerata «poco trasparente e politicizzata». Ad accendere gli animi dei dipendenti dell'Amat, anche la contestata nomina, da parte del Cda, del direttore generale facente funzioni, Ferdinando Carollo. In un volantino, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti chiedono «più politiche dei trasporti e meno politica di poltrone». «Scioperiamo - spiega Domenico Perrone della Fit-Cisl - perché vogliamo certezza sul pagamento degli stipendi e per denunciare la carenza di personale e vetture ferme senza pezzi di ricambio. Nonostante l'arrivo - prosegue Perrone - delle prime nuove 25 vetture, il parco mezzi resta ancora insufficiente. Torniamo a chiedere il rispetto della legalità - incalza Salvatore Girgenti, segretario territoriale Fit-Cisl - all'interno dell'azienda, dove ognuno deve svolgere il proprio lavoro e dove gli autisti non possono essere assegnati ad altre mansioni».