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Pescara, 06/04/2026
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Data: 02/02/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Busta paga tagliata si fermano i bus Sita. Stop selvaggio, pendolari a piedi in tutta la regione

Mancano 150 euro in busta paga ed esplode la rabbia dei lavoratori della Sita. Giornata di disagi a intermittenza sulle strade campane a causa del fermo improvviso degli autisti della Sita che a Salerno hanno anche occupato gli uffici della direzione regionale in via Pastore. Una protesta improvvisa, scatenata dalla notizia già nota del taglio, confermata però dall'emissione delle prime buste paga. È il primo effetto della revoca della contrattazione di secondo livello decisa dall'azienda a seguito della crisi che attanaglia il settore e degli ulteriori tagli che la Regione imporrà al trasporto pubblico locale. Dalla mensilità di gennaio sono stati decurtati 150 euro, ma dal prossimo mese, se non si dovesse giungere a un accordo tra aziende private e sindacati, saranno tagliati altri 130 euro. Non è tutto: da marzo prossimo sarebbero disdetti anche gli accordi integrativi aziendali, in primis il ticket mensa. La Sita, come tutte le aziende di autolinee private, si è rifiutata di firmare l'accordo regionale per l'istituzione del fondo per arginare la crisi perché ritenuto non sufficiente e orientato a salvaguardare le aziende pubbliche napoletane prima di tutto. I lavoratori non ci stanno e minacciano il blocco selvaggio anche quest'oggi, proprio mentre in Prefettura proseguirà la procedura di raffreddamento già avviata la settimana scorsa in Confindustria. Ieri pullman a singhiozzo per le strade della regione e quelli che hanno effettuato le corse hanno rispettato in maniera maniacale il codice della strada, senza transigere sul minimo difetto degli automezzi, rallentando la circolazione. «Non abbiamo obbligato nessuno - spiega Francesco Senatore, autista Sita e responsabile del sindacato Cisl di Amalfi - ma speriamo che il blocco sia quanto mai sentito da tutti i dipendenti. Il nostro non sarà uno sciopero, in tal caso avremmo dovuto assicurare alcune fasce orarie garantite. Abbiamo, invece, scelto la via del blocco selvaggio. Perdere 200 euro al mese dallo stipendio è un duro colpo per tutti noi». «L'80% dei nostri autobus era su strada - dichiara dal canto suo il direttore della Sita Sud Simone Spinosa - Non capisco questa protesta, tutti sapevano che saremmo arrivati a questo taglio. È vero, noi tagliamo, ma altre aziende, come il Cstp, addirittura licenziano». La protesta ha causato disagi molto forti in provincia di Napoli, nei comuni dove la Sita rappresenta l'unico mezzo di collegamento con il capoluogo. A Gragnano e Massalubrense decine e decine di pendolari rimasti a piedi, e costretti a recarsi a lavoro o all'università con la propria auto. E sono stati diversi i casi di persone recatesi di mattina a Napoli in pullman e costrette a tornare a casa con altri mezzi.

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