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Data: 02/02/2012
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
Tagli ridotti, tornano i treni dei pendolari nelle Marche. Dal 5 febbraio ripristinate quasi tutte le corse: alcune saranno potenziate

ANCONA IN CARROZZA, si parte. Dal 5 febbraio, se non sorgeranno problemi dell'ultima ora, i treni regionali che erano attivi fino al 21 di dicembre torneranno a percorerre le rotaie delle Marche. La Regione, una volta ritrovati i fondi da utilizzare per il trasporto pubblico su ferro, ha ripristinato con Trenitalia il protocollo valido dal 2009 al 2014 mettendo mano alle tratte che saranno utilizzare per il 2012. In carrozza saliranno quasi tutti i pendolari che utilizzavano il servizio fino a dicembre. Altri saranno costretti a salire sui bus visto che alcune tratte sono state ridotte ma non del tutto cancellate. In sostanza è stato rimodulato il servizio nelle parti in cui l'utilizzo era molto al di sotto della media ma senza particolari scossoni. Allo stesso tempo, però, sono stati potenziati alcuni collegamenti che avevano presentavano un forte utilizzo ed erano in sofferenza. Il ripristino dell'accordo, che fino a qualche settimana fa era ritenuto quasi impossibile a causa dei tagli dei trasferimenti dello Stato, è ora possibile grazie alle maggiori risorse trasferite e da quelle reperite dalla Regione, che consentono di contenere la riduzione entro il limite del 2%. In sostanza la Regione ha messo a disposizione del servizio 42 milioni di euro, vale a dire poco più di 500mila euro in meno dello scorso anno. SULLA BASE delle nuove disponibilità economiche, quindi, è stato previsto di ripristinare integralmente alcune tratte, altre parzialmente, come la Pergola-Fabriano con due coppie di treni sulle tre precedenti (corse del mattino e di metà giornata), limitando sola la terza al servizio su gomma. L'assessore regionale ai Trasporti Luigi Viventi ha anche chiesto a Trenitalia l'attivazione di una coppia di servizi aggiuntivi sulla Ancona-Fabriano, una sulla Ancona-San Benedetto e due coppie sulla Ancona-Pesaro che partiranno, appunto, dal 5 febbraio. Ma, come dicevamo, non tutti saliranno in carrozza come fino a due mesi fa. Il treno 7016 che da Civitanova portava a Pesaro si fermerà ad Ancona e il 7017 che partiva da Pesaro per Civitanova adesso partirà da Senigallia. Si salirà sul bus invece che sul treno per la coppia di treni che collegava Civitanova a Fabriano e viceversa ossia quelli individuati con i numeri 21641 e 21648. Parliamo di numeri o sigle perchè ancora non è stato messo a punto nei dettagli l'orario che comunque dovrebbe ricalcare quello dello scorso anno al massimo con variazioni di minuti. TUTTO IN ALTO MARE, invece, per quanto riguarda gli Eurostar e gli Intercity. Sia i convogli della linea Adriatica sia quelli diretti a Roma fanno parte o di accordi tra Trenitalia e il ministero oppure rappresentano il business dell'azienda che autonomamente decide quali tratte cancellare o mantenere. Su questo fronte, e in particolare per la coppia di Eurostar per Roma attualmente soppressi, la Regione ha fatto pressioni sul ministro dei Trasporti. Nelle prossime settimane si cercherà di capire se ci sarà la possibilità di riattivare le corse.

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