"I tagli al trasporto ferroviario che negli ultimi mesi hanno ulteriormente isolato il Piceno frenano lo sviluppo delle nostre attività turistiche". Lo dice forte e chiaro l'assessore al turismo Margherita Sorge che in municipio ha partecipato a un incontro promosso dal sindaco Giovanni Gaspari dove si è fatto il punto della situazione. Un appuntamento al quale hanno partecipato associazioni di categoria e politici di tutti i livelli amministrativi: dal Parlamento alla Provincia, passando per la Regione. "Abbiamo gettato le basi per un percorso comune con l'obbiettivo di far fronte a quest'ulteriore tegola caduta sulla testa nel nostro territorio", afferma ancora la Sorge, secondo la quale le sforbiciate di Trenitalia e Rfi sono particolarmente odiose perché diseguali: "In Emilia Romagna parecchie fermate inizialmente cancellate sono state reintrodotte, mentre da noi no. Quindi è stata falsata la competizione turistica che vede San Benedetto contrapposta alle località della costa romagnola. Lottare ad armi diseguali non è possibile e per questo ci batteremo per ottenere un riequilibrio". "Noi faremo la nostra parte", gli fa eco l'assessore provinciale ai trasporti Filippo Olivieri annunciando che lunedì, alle 18, presso il municipio di San Benedetto ci sarà un Consiglio comunale aperto proprio per affrontare il nodo dei tagli al trasporto su rotaia. "La Provincia - prosegue Olivieri - sta organizzando l'evento insieme col Comune. Sono invitati tutti gli amministrazioni locali delle province di Fermo e Ascoli insieme a quelli del teramano ed ai rappresentanti dei suddetti territori in Regione e al Parlamento". Successivamente ci sarà anche una protesta di piazza. "Molto probabilmente si farà nella mattinata del 13 febbraio. - precisa ancora l'esponente della giunta Celani - Inviteremo i cittadini a presidiare il piazzale della stazione ferroviaria di San Benedetto e coinvolgeremo tutti i pendolari". Sicuramente ci saranno in massa gli albergatori, letteralmente imbufaliti dal depotenziamento dello scalo rivierasco. "Siamo assolutamente preoccupati", afferma il presidente dell'AssoAlbergatori Gaetano Sorge, particolarmente indignato perché le nuove sforbiciate hanno fatto saltare un progetto sul quale la sua associazione stava lavorando da tempo: "Volevamo rimborsare il biglietto ai turisti che ci avrebbero raggiunti in treno. Era un modo carino per disincentivare i villeggianti a venire a San Benedetto in auto. D'estate - ricorda Sorge - la viabilità cittadina è particolarmente congestionata e la nostra iniziativa aveva l'obiettivo di ridurre il traffico e l'inquinamento. Ma ora che ci hanno tolto le fermate credo sia tutto inutile". Vede nero anche un altro noto albergatore, il presidente del Consiglio Marco Calvaresi: "Se le cose non miglioreranno, gli operatori che promuovono il nostro territorio nelle grandi fiere del Nord Europa dovranno riflettere sull'utilità del loro lavoro. Che senso ha pubblicizzare un posto se poi chi vuole visitarlo non ha i collegamenti essenziali per raggiungerlo?".