Imprudente, uomo molto vicino all'esponente del Mpa attacca «Cialente blocca la ricostruzione»
L'AQUILA. Questa mattina alle 11 il vicepresidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis, esponente del Mpa, dovrebbe annunciare la sua candidatura a sindaco. Una candidatura che si prevede autonoma rispetto al Pdl e al centrodestra più in generale.
De Matteis, che non fa dichiarazioni pubbliche da diverse settimane, punta a rovesciare la prospettiva che di solito porta alla individuazione dei candidati. Non ha un partito forte e strutturato alle spalle, non partecipa alle primarie del centrodestra (fortemente volute invece dal leader del Pdl all'Aquila Gianfranco Giuliante), sa di godere di un seguito importante in città e allora scende in campo e chiede agli altri (ieri interesse per il suo nome è stato espresso anche dal segretario nazionale dell'Udc) di seguirlo. Se non lo faranno andrà con una o più liste di sua diretta espressione. Una candidatura che comunque creerà non pochi problemi al centrodestra che rischia di arrivare diviso alle amministrative con un ricompattamento che potrebbe avvenire solo in caso di ballottaggio. Le linee che caratterizzeranno la campagna elettorale di De Matteis sono state in parte anticipate ieri da una nota del consigliere comunale Emanuele Imprudente, uomo di fiducia del vicepresidente del consiglio regionale. Scrive Imprudente: «Nel corso della conferenza stampa di presentazione del piano di ricostruzione il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha dichiarato che si aspettava i complimenti, mentre invece meriterebbe un bel Tapiro. Semplicemente vergognoso che il primo cittadino, dopo aver bloccato la ricostruzione per due anni a causa della mancanza di un piano di ricostruzione che si rifiutava di fare, nonostante fosse previsto da una legge, quella sul terremoto, da lui stesso voluta, adesso, a ridosso delle elezioni, presenti questo strumento come una sorta di "capolavoro" e vanto dell'amministrazione. Allora, viene da chiedersi, questo piano serviva o non serviva? E se serviva, il sindaco Cialente non aveva il dovere di presentarlo prima, dando finalmente avvio a quella ricostruzione che dice di volere ma che, in concreto, non ha mai fatto nulla per sbloccare, a parte polemizzare a destra e a manca e litigare con tutti? Se poi si considera che la preparazione di questo strumento ha richiesto decine di consulenti e collaboratori a vario titolo dell'amministrazione comunale, tutti lautamente pagati per due anni a spese dei contribuenti aquilani, il comportamento del primo cittadino appare ancora più contraddittorio e incomprensibile. Non sarà che si è temporeggiato per costruire ad arte una polemica inutile sui piani di ricostruzione per soli scopi elettoralistici e poi si è scelto il momento più adatto per presentare il piano di ricostruzione, guarda caso alle porte del voto? E come mai alcune forze politiche, anche di centrodestra, davanti a questa situazione di cui pagano il prezzo i soli cittadini aquilani, stanno zitti e allineati? Evidentemente per una deplorevole connivenza che antepone le lotte e gli interessi particolari e di partito a quelli della comunità che si dovrebbe rappresentare. Una situazione che accresce la sfiducia dei cittadini nella classe politica e nei maggiori partiti. Distanza di cui, tuttavia, alcuni esponenti politici non si sono ancora accorti. Per tutti loro, tra poco, ci sarà un amaro risveglio e una spiacevole sorpresa, quella di scoprire che i cittadini sono assai meno "fessi" di quanto credono».