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Pescara, 15/06/2026
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Data: 02/02/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Politica in fermento - Di Nardo rompe le righe nel Pdl. Congresso Uno strappo vero e proprio, ma il «listone» a favore di Cieri appare inattaccabile

La mozione invoca lo strumento delle primarie. Marcello assessore in Provincia

Il Popolo della Libertà della provincia di Chieti arriva diviso al congresso provinciale, previsto per domenica prossima: il tentativo dei vertici del partito di giungere ad una lista unitaria, che proponesse come candidato alla presidenza provinciale Lucio Cieri, vicesindaco di Ortona, è infatti fallito per l'insistenza dell'attuale vicecoordinatore provinciale, Pasquale Di Nardo, nel presentare una propria lista, che fa capo alla mozione denominata «Democrazia liberale». Uno «strappo» vero e proprio, anche se i sostenitori dell'attuale presidente della Sangritana appaiono in netta minoranza rispetto al «listone» preparato dai vertici del Pdl: l'assunto principale della mozione è il ricorso alle primarie come metodo di selezione della classe dirigente, che secondo i firmatari, ha avuto delle défaillance evidenti nell'ultima tornata elettorale, dove il partito ha perso consensi a Francavilla, Lanciano e Vasto. «Nel nostro Paese - spiega Di Nardo in una nota che presenta la mozione congressuale - si sta imponendo con forza la mancanza della politica e in questo contesto, militare in un partito come il Pdl, che nasce dall'unione di più anime e che deve radicarsi meglio sul territorio, ripristinando il rapporto con la base, impone delle regole, peraltro già declinate dal segretario Alfano. Regole, queste, che non devono essere interpretate, ma rispettate, regole che aiutano il partito ad organizzarsi, ad aprirsi ed a dare maggiore impulso al nuovo corso fortemente voluto dal presidente Berlusconi. Le primarie - prosegue Di Nardo- sono un processo democratico attraverso cui scegliere la propria classe dirigente, coinvolgendo la base: il senatore Di Stefano si è sempre detto favorevole ad esse, lo ha anche dichiarato pubblicamente alla stampa e gli do atto e merito che è stato uno dei pochi dirigenti di partito a farlo. I tempi, però, sono stretti e sarebbe opportuno cadenzarli, indicando date ed avviando la macchina organizzativa perché non possiamo arrivare all'appuntamento delle amministrative impreparati. Sono stati commessi errori che ci hanno portato a perdere realtà come Lanciano ed a mancare il risultato in altre come Francavilla e Vasto. Non perseveriamo, ma traiamo insegnamento dalle esperienze maturate consapevoli del fatto che non è con la forza ma con le idee che ci si afferma su un territorio». Il confronto, comunque, appare impari, anche perché proprio ieri il Pdl ha risolto il problema, che durava da oltre due mesi, del decimo assessorato in Provincia: come ampiamente previsto fin dal giorno del «defenestramento» di Silvio Tavoletta, oggi nel Fli, sarà il sansalvese Tonino Marcello, finora vicepresidente del Consiglio provinciale, a ricoprire la «postazione» di governo nella giunta guidata dal presidente Enrico Di Giuseppantonio. Viene sanata così la «ferita» del luglio 2009 quando nella giunta provinciale non entrò alcun rappresentante del Vastese e contemporaneamente la corsa per la poltrona di primo cittadino a San Salvo, per la quale il Pdl ha proposto Tiziana Magnacca, diviene più serena per il centrodestra, così come quella per la città di Ortona, dove, con la presidenza provinciale del partito a Cieri, si apre la possibilità di concorrere per lo scranno più alto di palazzo di città a Remo Di Martino, attuale assessore provinciale alla Cultura.

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