L'AQUILA - Anche Lamberto Quarta lascia il carcere (era rinchiuso a Chieti) e viene posto dal gip Marco Billi agli arresti domiciliari. Dopo la scarcerazione dei coniugi Gruttadauria (Duilio e la moglie Anna Teodoro anche loro finiti ai domiciliari), amministratori della società Ecosfera al centro dell'inchiesta della Procura aquilana, l'ultimo degli arrestati nell'ambito dell'operazione Caligola, sugli appalti truccati e finanziati con fondi comunitari, ottiene la revisione della originaria misura cautelare. La motivazione del giudice è da mettere in relazione alla «cessazione del rapporto di consulenza con Ecosfera Gruppo spa» per cui pur persistendo le esigenze cautelari, le stesse «possono considerarsi attenuate e tutelabili con la meno afflittiva misura degli arresti domiciliari». Quarta andrà nella sua abitazione di Francavilla al mare con il divieto assoluto di colloquio, anche via telefono o internet, con persone diverse da eventuali familiari conviventi. E' stata dunque accolta l'istanza che aveva presentato il suo legale, l'avvocato Giuliano Milia, il 27 gennaio scorso quando aveva evidenziato la revoca della consulenza del suo assistito con Ecosfera e dunque l'impossbilità di un eventuale inquinamento delle prove.
Restano invece in piedi alcuni ricorsi e anche piuttosto importanti ai fini dell'inchiesta. Il primo è quello in Cassazione, presentato sempre dal legale di Quarta, circa la competenza territoriale che dovrebbe essere spostata dall'Aquila a Roma in quanto tutto ciò che concerne l'appalto vinto da Ecosfera sull'Ipa Adriatico venne elaborato nella capitale dall'Oics, l'Osservatorio interregionale sulla cooperazione e lo sviluppo: un passaggio determinante per il prosieguo dell'inchiesta che trova la Procura dell'Aquila sul fronte opposto visto il ruolo importante svolto dalla dirigente regionale Giovanna Andreola. L'altro ricorso è quello contro la decisione del gip Roberto Ferrari (sostituto per un giorno di Billi) che con un sintetico provvedimento ha scarcerato l'amministratore di Cyborg, Corrado Troiano, altro personaggio chiave dell'inchiesta, con delle motivazioni che hanno fatto fare un salto sulla sedia ai magistrati e agli investigatori della Squadra mobile di Pescara che per due anni hanno lavorato su questa delicata indagine.
E intanto proprio gli uomini del dirigente Pierfrancesco Muriana continuano il loro lavoro sui documenti sequestrati nei giorni scorsi nelle varie sedi di Regione, Oics, Ecosfera, Cyborg e Arit e via dicendo. Si lavora sull'appalto dell'Ipa2, quello che interessa Cyborg e che riguardava la messa in rete di alcuni atenei, ma anche su una gara bandita dall'Arit (società della Regione Abruzzo) che si aggiudicò sempre la stessa Cyborg con una procedura ritenuta sospetta: un appalto considerato pilotato visto che i protagonisti già alcuni mesi prima dell'aggiudicazione ne parlavano come se fosse già stato vinto. E poi altri appalti che vengono citati nell'ordinanza di custodia cautelare, nonché il capitolo su