Scioperi domani e il 10. Lunedì arriva ilCamper della libertà sindacale
ATESSA Fiom-Cgil ancora contro la Fiat. In una nota, il sindacato denuncia che l'azienda torinese «intende cancellare le libertà associative sancite dalla Costituzione facendo sparire dalle buste paga di gennaio 2012 le trattenute sindacali relative ai tesserati Fiom-Cgil della Sevel di Atessa». Il segretario provinciale Marco Di Rocco sottolinea che «la Fiat riconosce solo i sindacati compiacenti e solo quelle sigle che hanno aderito al "contratto vergogna": porteremo nei tribunali questa nuova discriminazione della Sevel ai danni di Fiom e di chi sceglie liberamente di aderire a questa grande organizzazione. Marchionne vuole imporre la sua ricetta anche ai lavoratori della Sevel, e la Fiom viene vista come l'ostacolo da superare ad ogni costo». La Fiom, infatti, non ha sottoscritto il nuovo contratto Fiat in vigore dal 1° gennaio in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo. E ora verrebbe boicottata. Di Rocco invita «le lavoratrici e i lavoratori della Sevel a iscriversi in massa, contattando le nostre Rsa e i nostri direttivi. Dalla settimana prossima il camper della libertà sindacale sarà davanti ai cancelli per raccogliere le iscrizioni: oggi iscriversi alla Fiom è un dovere sacrosanto dei lavoratori. Invitiamo inoltre - conclude Di Rocco - gli organismi istituzionali e politici della regione a prendere le distanze da questo atto antidemocratico della Sevel». Tutto questo arriva, ironia della sorte, in un momento di grande salute per lo stabilimento della Val di Sangro: l'anno produttivo 2011 della Sevel si è chiuso a quota 225mila furgoni Ducato prodotti, con un aumento della produzione rispetto al 2010 del +19%. Sono 36mila i furgoni in più rispetto al 2010, quando la produzione si fermò a 189mila. Il dato 2011, confermato da Lingotto e sindacati, si avvicina a quello considerato «l'anno dei record», cioè il 2008: in quell'occasione, lo stabilimento chiuse a quota 250mila furgoni, prima del tonfo del 2009 a 117mila. Raggiunto, dunque, l'obiettivo perfezionato ad anno in corso dalla Fiat nell'accordo con i sindacati Fim-Cisl, Uil-Uilm, Fismic e Ugm Metalmeccanici del 12 settembre scorso (non firmato da Fiom) sull'aumento di produzione e il premio straordinario per i dipendenti. La Fiom, comunque, non ci sta e ha proclamato uno sciopero nazionale per il 3 e 10 febbraio per protestare contro l'accordo Fiat. Alla Sevel, nella giornata di domani, lo stop interesserà le ultime quattro ore del secondo turno più il centrale, mentre il 10 febbraio saranno interessate le ultime quattro ore del secondo turno e le otto ore del terzo turno. E intanto, nel tardo pomeriggio di ieri, come se non bastasse, fanno sapere da Fiom, l'azienda ha comunicato che le quattro giornate di blocco totale della produzione alla Sevel di Atessa per lo sciopero dei Tir della settimana scorsa verranno coperte con le ferie e i permessi annui retribuiti non utilizzati dai circa 6.200 dipendenti nel 2011. I 13 turni di lavoro compresi tra martedì e venerdì della scorsa settimana per cui la Fiat ha deciso lo stop non saranno quindi recuperati ma la copertura dal punto di vista salariale arriverà dai residui di ferie e permessi del 2011, in via prioritaria. Se non dovessero bastare, si ricorrerà ai permessi annui retribuiti del 2012. Gli oltre 4.000 furgoni non prodotti verranno quindi recuperati indirettamente.