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Pescara, 15/06/2026
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Data: 02/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica e giustizia - Robimarga, chieste le liste delle operazioni. Un solo intervento in due anni: nell'indagine finisce l'elenco pubblicato dal Centro

TERAMO. Nuovo tassello nel complesso mosaico del caso Robimarga. La procura acquisisce anche le liste delle operazioni svolte nel reparto di urologia, dopo il sequestro, avvenuto lunedì scorso, della documentazione riguardante il lavoro della commissione interna dell'Asl che ha valutato congrua l'offerta di risarcimento fatta dal medico e il verbale con le dichiarazioni dell'urologo.
Nell'elenco delle operazioni svolte nel reparto di urologia del Mazzini risulta che Robimarga ha eseguito un'operazione negli ultimi due anni, numero notevolmente inferiore rispetto agli altri colleghi. Il dato non si discosta di molto se si considerano gli ultimi 5 anni: le operazioni sono 50. Probabilmente la magistratura ha ritenuto questo aspetto interessante: nella delibera in cui il medico viene promosso si scrive che ??vanta una maggiore esperienza in merito alle attività chirurgiche proprie di urologia??.
L'inchiesta, di cui è titolare il pm Davide Rosati, si muove su diversi filoni. L'inchiesta-madre vede indagato, da aprile, Corrado Robimarga per peculato, falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato. Ipotesi di reato commesse nel suo ruolo di medico della Asl per cinque visite eseguite, secondo l'accusa, in ospedale senza versare il dovuto alla Asl. Fra l'altro l'urologo è indagato anche per essersi assentato dal lavoro presentando falsi documenti alla Asl attestanti la sua presenza negli uffici comunali come assessore.
Ma accanto a questa inchiesta, c'è quella aperta sulla promozione del medico, avvenuta con una delibera della Asl del 22 dicembre, a responsabile dell'unità operativa semplice a valenza dipartimentale di endoscopia urologica a Giulianova. Tanto che il 24 gennaio al direttore generale Giustino Varrassi e ai direttori sanitario Camillo Antelli e amministrativo Lucio Ambrosj, è stato notificato un avviso di garanzia - proprio legato alla nomina dell'urologo - per abuso d'ufficio, omissione d'atti d'ufficio e falso documentale. I carabinieri hanno sequestrato, sempre il 24, la documentazione relativa alle selezioni per diventare reponsabile delle unità di urologia a Giulianova e ad Atri.
Un altro filone dell'inchiesta riguarda il danno d'immagine: Robimarga ha infatti risarcito, più di due mesi fa, la Asl con quattromila euro. L'ufficio affari generali della Asl aveva inizialmente chiesto 10mila euro, il medico ne aveva offerti duemila. L'accordo è funzionale a entrambe le parti, sotto diversi aspetti. Innanzitutto consente alla Asl di evitare l'impasse legato alla promozione di un dipendente accusato di aver commesso reati contro la stessa azienda. L'accordo, infatti, impedisce alla Asl di costituirsi parte civile in un eventuale processo all'urologo. Il risarcimento ha anche un altro effetto: rende possibile un patteggiamento.

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