Iscriviti OnLine
 

Pescara, 06/04/2026
Visitatore n. 752.878



Data: 03/02/2012
Testata giornalistica: Il Tempo
L'Italia spezzata da neve e gelo. Disagi nei trasporti su gomma e rotaia Le previsioni penalizzano il centro sud

L'eccezionale ondata di freddo sta rendendo sempre più difficile la situazione dei trasporti in gran parte del Paese, dove la neve, tra intensificazioni e schiarite, non accenna comunque a smettere. Scuole chiuse in 50 Comuni del Molise, e non solo, mentre dal Lazio alla Liguria e alla Calabria le prime ore di ieri mattina sono state segnate dall'emergenza ghiaccio. Insomma, al terzo giorno di neve e gelo, mezza Italia è andata in tilt: strade chiuse, migliaia di cittadini rimasti senza energia elettrica nelle case o bloccati nei convogli fermi tra la neve, decine di treni cancellati o con ritardi di ore. E, puntuali, sono scattate le prime polemiche, con l'Idv che chiama l'ad di Ferrovie Mauro Moretti a riferire sui disagi da «terzo mondo» provocati agli utenti, la Regione Liguria che denuncia le Fs per non esser state capaci di gestire una «preannunciata» emergenza e il presidente della Toscana Enrico Rossi che, invece, se la prende con l'Enel. Resta il fatto che buona parte del Centro-Nord è stretto in una morsa di neve e freddo come non si vedeva da anni: temperature al di sotto dello zero quasi ovunque, una ventina di centimetri di neve caduti in centro a Milano, altrettanti a Torino, dove nevica ormai da 6 giorni, e sul resto del Piemonte. In provincia di Bologna la neve ha superato il mezzo metro e 80 centimetri in quella di Forlì-Cesena. A Bologna l'aeroporto ha riaperto solo formalmente e a fine giornata erano una decina i voli decollati e atterrati. Neve e gelo anche in Liguria mentre in Sila si sono toccati i -11. La neve ha raggiunto anche la Sardegna, imbiancando Nuoro. Centinaia le scuole chiuse in decine di province dal Piemonte alla Puglia. A Trieste a far danni è stata invece la bora che ha soffiato a 100 chilometri orari. Le previsioni indicano ancora neve sulle regioni centro-meridionali e gelate al sud, tanto che il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha convocato il comitato operativo per fare il punto della situazione e mettere a punto ulteriori misure in vista delle nuove nevicate. Comunque, strade e autostrade al momento non si sono verificati blocchi totali come in passato né alla circolazione circolazione autostradale - grazie anche alla decisione di vietare su ampi tratti il transito ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate - né a quella ferroviaria. Ma i disagi sono pesantissimi. Secondo l'Anas la circolazione è «difficile» in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Sulla rete ferroviaria problemi maggiori: sono stati cancellati a seguito dell'applicazione del «piano neve» almeno una cinquantina di convogli nazionali, tra Alta Velocità, Eurostar, Intercity e Intercity notte. Le Fs parlano di «situazione particolarmente critica», in modo specifico nel nodo di Bologna, e quantificano i «ritardi» tra i 30 minuti e l'ora e mezza, sottolineando però che «nonostante le condizioni meteorologiche avverse continuino si sta garantendo la mobilità ferroviaria in tutto il Paese».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it