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Pescara, 06/04/2026
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Data: 04/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Maltempo e trasporti - L'Abruzzo chiude per maltempo. Slavina blocca galleria sull'A-24, centinaia di viaggiatori in trappola. Aerei dirottati da Pescara a Fiumicino. Protestano gli autisti Gtm: bus senza gomme da neve

Oggi il pericolo arriverà dal ghiaccio

PESCARA. Abruzzo chiuso per neve, con strade e autostrade intransitabili e oltre 400 viaggiatori rimasti bloccati sotto la galleria dell'A-24 tra Carsoli e Tagliacozzo a causa di una grossa slavina.
Solo un caso ha impedito che la slavina che verso le 16 di ieri ha chiuso la galleria non provocasse una strage, magari crollando sopra uno dei sette pullman partiti da Roma che stavano transitando sull'autostrada in quel momento, rimasti poi bloccati per ore nel tunnel. L'allarme è partito alle 16,30 quando gli autisti dei pullman Arpa, Prontobus e altri vettori diretti verso Teramo, L'Aquila, Chieti, Pescara e Vasto si sono ritrovati un muro bianco al termine della galleria di Tagliacozzo. Tra i sette autobus e le decine di auto rimaste bloccate all'interno della galleria anche un pullman pieno di bambini. Subito sono partite le richieste di soccorso, ma fino alle 22,30 solo le automobili, in retromarcia, sono uscite dalla galleria. La rabbia dei viaggiatori, partiti da Roma alle 14.30, non si è fatta attendere. «Hanno fatto entrare gli autobus in autostrada nonostante l'allarme», ha detto Simone Florindi «senza rendersi conto neanche che ci stavano mandando a morire. Stiamo senza mangiare e bere, e ancora non vediamo neanche la Protezione civile». La polizia autostradale ha fatto defluire le automobili in retromarcia, mentre i pullman sono rimasti sotto la galleria in attesa che dall'altro lato del tunnel le ruspe liberassero l'ingresso dal cumulo di neve ammassatosi per la slavina.
Non è andata meglio ai viaggiatori che sono stati fermati prima della galleria bloccata. «Ci hanno fatto uscire dall'autostrada per aspettare che fosse riaperta al traffico», ha anche lamentato una studentessa che si trovava a bordo del pullman della ProntoBus partito da Fiumicino. «Circa un'ora di coda per uscire al casello di Carsoli, dove c'era molta confusione, l'autista ha parcheggiato il mezzo in un piazzale poco distante. Ci avevano detto prima che saremmo ripartiti alle 18, poi alle 20 e ora alle 22. Ora siamo fermi qui, senza un posto dove poter mangiare qualcosa».
Ma per tutta la giornata di ieri tutto l'Abruzzo è stato sconvolto dall'ondata di maltempo, e in alcune zone, come nella Marsica, addirittura è rimasta chiusa la statale. Nella Marsica infatti traffico in difficoltà sulla Tiburtina tra Carsoli e Avezzano e nel tratto che conduce a Celano e alla Marsica orientale. La neve ha reso la strada impercorribile in molti tratti per buona parte della giornata. Treni bloccati e superstrada in tilt.
Gravi problemi anche all'Aquila, nella Valle Peligna e Alto Sangro, dove una nevicata quasi ininterrotta da oltre 36 ore, come non si ricordava da anni, ha mandato in tilt tutte le comunicazioni.
In ginocchio anche il Teramano in ginocchio, piegato dall'emergenza neve. Autostrade e superstrade chiuse, viabilità in tilt, quartieri periferici isolati, automobilisti bloccati nelle macchine, scuole chiuse domani e lunedì, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco, dializzati costretti a chiamare il 118 per raggiungere l'ospedale Mazzini: è un bollettino di guerra quello che parte dal capoluogo e si estende a tutta la provincia.
Chieti in ginocchio e l'autostrada in tilt a Dragonara e a Francavilla, dove gli uomini della polizia stradale hanno controllato per tutto il giorno che i veicoli in entrata montassero catene o gomme termiche.
Aeroporto chiuso a Pescara, con la provincia in piena emergenza. In città 800 chiamate ai vigili urbani, oltre 700 al 113 e altrettante ai vigili del fuoco. Per quanto riguarda l'aeroporto Liberi, ieri il volo in rientro da Londra è stato dirottato a Ciampino, quello da Barcellona finito a Perugia e quelli per Tirana, Milano, Bergamo e Torino annullati. Un'emergenza programmata dal Comune con 500 quintali di sale pronti per l'uso, la chiusura delle scuole e l'allestimento di un Centro operativo comunale, che non sono però bastati a evitare le gravi difficoltà registrate soprattutto nelle zone collinari.
Gli ultimi aggiornamenti meteo parlano chiaro: nelle prossime ore il tempo sarà molto perturbato con abbondanti nevicate su tutto l'Abruzzo, anche in pianura e lungo le coste; gli accumuli notturni potranno essere anche molto consistenti con conseguenti situazioni di disagio e persino di emergenza. Una graduale attenuazione dei fenomeni è prevista nel corso della seconda metà di oggi; tuttavia è prevista anche una progressiva diminuzione delle temperature con conseguenti gelate estese: dopo la neve sarà il ghiaccio la principale insidia.

Montesilvano, isolato il colle

Protestano gli autisti Gtm: bus senza gomme da neve

MONTESILVANO. Strade interrotte, black-out e intere zone isolate. È Montesilvano con la neve dove ieri per tutta la giornata il centralino dei vigili urbani è stato tempestato di chiamate. Tantissimi gli interventi, nonostante gli otto mezzi del Comune in azione sin dalle prime ore del mattino.
Le maggiori criticità si sono avute nella zona di Montesilvano Colle, in particolare in contrada Pianacci e contrada Barco, con disagi anche lungo tutte le traverse che scendono. Interrotte via Volga e provvisoriamente anche via Fosso Foreste, con problemi in corso Umberto a causa di una pianta caduta.
Black-out della pubblica illuminazione, invece, in via Verrotti, per un cavo elettrico tranciato dalla neve. Richieste di aiuto da parte di residenti che non riuscivano a uscire di casa, invece, da via Spagnuolo, via Colle d'Andromeda (traversa di via Saragat, parallela a via Verrotti) e in via della Stazione. Ancora a Montesilvano colle, gli stessi vigili urbani si sono occupati della distribuzione dei medicinali tra le persone anziane, con i mezzi speciali della Misericordia e della Croce Rossa intervenuti dove necessario.
Discorso a parte per gli autobus di linea, in particolare per la linea del 38 che collega Pescara a Cappelle, passando per Montesilvano. In questo caso una nota delle rappresentanze sindacali aziendali inviata al prefetto Vincenzo D'Antuono e al sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma fa rilevare che i mezzi della linea «non sono idonei alla circolazione in sicurezza in caso di presenza di neve o ghiaccio in quanto sprovvisti sia di catene che di pneumatici da neve, come previsto invece da un'ordinanza emessa dal Comune lo scorso 13 dicembre». «Stiamo commettendo un'infrazione grave», fa presente Luigi Pomponio della Filt Cgil, «con rischi anche per l'utenza».
Di qui la seria eventualità, oggi, che il 38 non serva Montesilvano.

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