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Pescara, 06/04/2026
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Data: 04/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Maltempo e trasporti - Odissea per bus e taxi, traffico bloccato. Ritardi sulle ferrovie. Ingorgo nella città innevata. Termini, bivacco per i treni. La denuncia dell'autista: «Non abbiamo le catene. Finisce male se non mi fermo»

Caos soprattutto nella zona nord. Paralisi sul Gra e sulle consolari

«Guarda, sta nevicando». Poco prima della mezzanotte di giovedì, sulla Cassia, all'altezza del raccordo, in mezzo alla pioggia si intravedono i fiocchi veri. Dopo qualche ora è neve a tutti gli effetti. Comincia l'emergenza, che si estende a tutti i quartieri del quadrante nord, Camilluccia, Balduina, corso Francia, Parioli, Nomentano che si risvegliano imbiancate. Sulla Cassia la protezione civile parla di 50 centimetri di neve. Si apre così una giornata con Roma in tilt, in cui il trasporto pubblico affonda, le strade diventano un inferno, il raccordo si trasforma in una trappola. Finisce con centinaia di passeggeri che bivaccano a stazione Termini senza sapere cosa fare, in un mare di informazioni discordanti. Con la neve che torna a cadere copiosa a mezzanotte e con la chiusura di 12 rampe del Grande raccordo. Per questa mattina si prevede altra neve.
Ore 11.30, stazione Giustiniana, il bus 907 parte con molti passeggeri che non hanno potuto prendere il treno diretto a Roma Trastevere di Trenitalia (linea in tilt a causa della neve a Cesano, il treno ripartirà solo alle 16). Destinazione: stazione della metro Cipro. Il bus procede, lentamente, sulla Trionfale, invasa dalla neve, automobilisti nel panico perché non hanno le gomme termiche, altri che si fermano e montano le catene. I passeggeri sul bus sono allegri e solidali, sembra quasi un'avventura, ma alla fermata Trionfale/Cervinia il bus accosta e l'autista si arrende. Davanti a lui c'è una salita ghiacciata. «Non abbiamo le catene. Finisce male se non mi fermo». «Perché non le hanno fatto montare le catene?», chiede con gentilezza una signora. L'autista allarga le braccia, i passeggeri si armano di pazienza e cominciano a camminare nella bufera di neve i cinque chilometri che mancano alla metropolitana, quasi fossero deportati in Siberia. Questa scena - il bus che si blocca perché non ha le catene - si ripeterà molte volte, durante la giornata, a Roma, mentre la neve cade in in tutti i quartieri, eslcuso l'Eur e la parte a sud. Molti passeggeri si sono infuriati, tanti alla sera sono stati costretti a percorrere chilometri e chilometri per arrivare a casa a piedi. All'Atac spiegano: i bus al mattino sono partiti senza catene, perché non c'era l'emergenza che è stata dichiarata solo alle 13.30. Dice un comunicato ufficiali: «I conducenti degli autobus non attrezzati per l'emergenza neve sono tenuti a far scendere immediatamente i passeggeri per motivi di sicurezza e a rientrare in rimessa, non appena scatta il piano emergenza neve». Ecco la domanda è proprio questa: perché i bus non erano «attrezzati per l'emergenza?». Nel pomeriggio l'assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, scioglie i turni dei taxi. Possono lavorare tutti, ma le auto bianche non si trovano. «Ci sono code ovunque come facciamo ad arrivare dappertuto?», replica Loreno Bittarelli, presidente del 3570. In serata alla stazione Termini ci sono decine e decine di persone in fila che aspettano, inutilmente, i taxi. Qualcuno si sente male. In sintesi: per cinquanta centimetri a Roma Nord, ma una decina solo nei quartieri più centrali si sono paralizzati i bus (meno 75 per cento il servizio offerto secondo Atac), non c'erano taxi, i treni regionali sono andati in tilt (oltre alla Roma-Viterbo di Trenitalia, ci sono è stata chiusa anche alla Roma-Civita Castellana Viterbo che parte da piazzale Flaminio di Atac e problemi anche per la Roma-Pantano). Non è andata bene sulle strade provinciali. Bloccata la Cassia Bis, due pullman extraurbani del Cotral con settanta passeggeri sono rimasti prigionieri per quatto ore alle Rughe. Bloccate anche Casilina e Borghesiana. Sulla Cassia, nel tratto urbano dopo corso Francia, ieri sera era un inferno, un budello con auto di traverso. In tanti hanno abbandonato la macchina e hanno proseguito a piedi. In tutta la città sono caduti settanta alberi, uno attorno alle 14 ha bloccato la circolazione al Muro Torto. Trecentocinquanta gli interventi dei vigili del fuoco



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