Proteste dei cittadini e rioni isolati, carenze di acqua e luce. Scuole chiuse fino a martedì
CHIETI. Città in ginocchio per una nevicata di grosse proporzioni gestita nel peggiore dei modi, nonostante fosse stata annunciata da giorni. Tanti i disagi lamentati al centralino dei vigili del fuoco, soprattutto sulla viabilità difficile senza passaggio di mezzi spazzaneve e spargisale. Le previsioni dicono che nevicherà abbondamentemente ancora per 24-36 ore e il sindaco, Umberto Di Primio, ha deciso di tenere chiuse le scuole e gli asili nido anche lunedì e martedì. La protesta monta in strada e sul web. I teatini raccontano di interi rioni isolati e di spazzaneve inesistenti.
«Non ci sono mezzi grandi a pulire le strade, solo piccoli bob cat», racconta a metà mattinata Domenico Di Fabrizio, autista della Panoramica, «stiamo girando con le catene ma con grandissime difficoltà». Un autobus dell'Arpa si blocca su via della Colonnetta intorno alle 10 e manda in tilt il traffico. I mezzi pubblici registrano ritardi di ore.
Tania Di Canio lavora in servizio civile presso un'organizzazione di volontari e dice di aver impiegato un'ora e mezza per arrivare da San Martino al Tricalle (circa 4,5 chilometri), mentre un dipendente dell'ospedale ben due ore da Sant'Anna al policlinico. La Panoramica, società che gestisce il trasporto pubblico in città, ha interrotto ieri la corsa dei due autobus Pollicino, così come di alcune linee verso le zone periferiche, tra cui Colle Marconi e Buonconsiglio.
«Qui la neve l'hanno spalata i cittadini», riferisce Donato Marcotullio, dell'associazione politico-culturale IdeAbruzzo, critico già da giorni sul piano neve. «Sono isolate Filippone, così come ampie zone di Madonna del Freddo e del Centro Levante». E' un bollettino di guerra.
Gianfranco Como definisce un disastro la situazione in via Strabone, zona Vallone Fagnano, mentre Roberto Di Carlo, da via Sallustio, Tricalle, dice che 500 famiglie sono rimaste bloccate in casa tutto il giorno. «In serata», prosegue, «ho visto in lontananza un bob cat arrivare ma è stata un'illusione, perché ha subito girato per andare altrove».
«AAA spazzaneve cercasi», è il laconico commento di Alessio Di Iorio (Pd). «Neanche un chicco di sale per le strade», incalza il capogruppo di Chieti per Chieti, Luigi Febo, che da giorni denuncia il dilettantismo con cui è stato preparato il piano-neve comunale. «Gli spazzaneve sono in grande ritardo sulle strade», continua, «l'unico dispiegamento di mezzi è sul Corso Marrucino, che tra l'altro è una strada a divieto di transito».
In tanti non riescono a raggiungere il luogo di lavoro, sulla transcollinare vengono lamentati i problemi maggiori.
«Sono bloccata in casa», si sfoga al telefono Rita Centofanti, fisioterapista che abita in via Sciucchi e deve andare a lavorare in via Valignani. «Ho la macchina parcheggiata in via Martiri Lancianesi ma è inutilizzabile. I mezzi passano solo su viale Amendola e sul Corso. Giù al vecchio San Camillo c'è un muro di neve. Mi chiedo anche quale sia la situazione per arrivare alla clinica Spatocco». In questa zona abita il jazzista Tony Pancella. «Con la macchina non posso uscire», racconta, «c'è mezzo metro di neve e non riesco neppire con le catene. Non posso prendere l'autobus, perché non passa. Dalla Panoramica m'hanno detto che è così, perché al Comune non hanno più il sale da buttare sulle strade. Ho telefonato ai vigili urbani, che hanno smentito, ma resta che qui di mezzi non se ne vedono».
Federico Gallucci, presidente degli Istituti San Giovanni Battista, conferma grandi difficoltà a rifornire di cibo la residenza per gli anziani di Villa degli Ulivi. «Il nostro ingegnere ha chiamato i vigili urbani e gli hanno detto», racconta, «che dovevamo spazzarci noi la strada di accesso alla struttura, perché è privata. Ovviamente gli abbiamo fatto notare che non è una villa ma un centgro d'assistenza che ospita trenta anziani».
Nel pomeriggio la situazione si aggrava, con l'erogazione dell'acqua che diminuisce a causa di un guasto alla centrale di Bussi, e la corrente che va via a singhiozzo in diverse aree della città. Dall'amministrazione, gli assessori Ivo D'Agostino a Mario Colantonio rigettano le accuse di scarsi mezzi in strada e ripetono di aver costantemente monitorato di persona la città.
«Non smette di nevicare e nonostante abbiamo 14 mezzi fuori da circa 24 ore», dichiara il sindaco Umberto Di Primio al telefono alle 19.00 di ieri, «non riusciamo a tenere testa alla situazione. Stiamo andando ad aprire alcune strade periferiche ma, appena passiamo, la neve torna a coprire l'asfalto. Raccomandiamo di non uscire se non strettamente necessario e con pneumatici da neve o catene a bordo».
Un invito che Giovanni Giove, dirigente della Protezione civile in prefettura, estende con un «non mettetevi in viaggio, la nebbia sta peggiorando la situazione».