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Pescara, 06/04/2026
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Data: 04/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Maltempo e trasporti - La Marsica nella morsa del maltempo. Chiusa la linea ferroviaria Avezzano-Roccasecca. Isolata la Valle Roveto

AVEZZANO - La Marsica è in ginocchio: una sberla sul volto dei marsicani, un pugno in faccia improvviso e doloroso come se la nevicata fosse una vicenda eccezionale, come se, insomma, da queste parti non si fosse abituati a vivere con la neve sulla porta di casa e nei centri turistici immediatamente vicini a utilizzarla per fare cassa e produrre occupazione. Ieri ad Avezzano il crollo organizzativo più pesante mai registratosi. La vicenda più grave è la chiusura della linea ferroviaria Avezzano Roccasecca a tempo indeterminato. Una decisione gravosa quella di chiudere una tratta ferroviaria così lunga e così importante al primo giorno di neve. Dunque tutti i paesi della Valle Roveto abbandonati: chi vuol raggiungere Avezzano lo faccia sulla superstrada con tutte le evidenti e immaginabili difficoltà che la situazione comporta. E dire che una delle ragioni per le quali la tratta non era stata soppressa una decina di anni or sono consisteva nel fatto che si trattasse di una linea strategica per la protezione civile.
Nel capoluogo marsicano disastro annunciato. Il treno che alle 11,30 doveva partire per Roma è rimasto bloccato. I carabinieri, diretti da Lorenzo Pecorella e Luigi Brancasi, hanno rifocillato i passeggeri. Dunque il treno corrispondente e inverso che da Roma avrebbe dovuto riportare in Abruzzo quelle carrozze passeggeri è stato automaticamente soppresso. La Pescara-Roma che fino alle 11 aveva funzionato ha cominciato a balbettare in tarda mattinata. Ma già arrivare dalla stazione ferroviaria a piedi al centro di Avezzano è stato un problema. Figuriamoci raggiungere ad esempio l'ospedale civile posto al nord della città. Ieri alle otto al laboratorio analisi dell'ospedale civile di Avezzano c'erano due pazienti quando di solito ce ne sono cinquanta. Strade impraticabili mezzi spazzaneve in giro, ma pochi, pochissimi con i marciapiedi impraticabili. I vigili del fuoco sono stati chiamati per trasportare i malati urgenti, quelli, per esempio, che dovevano essere sottoposti a dialisi mentre nel comprensorio si sono verificati centinaia di episodi del tutto anomali. Come quello del carro funebre bloccato a Capistrello: la salma avrebbe dovuto raggiungere Castellafiume e il corteo funebre è stato rinviato sine die mentre la Trasacco - Collelongo - Villavallelonga risultava bloccata in più punti. Se la sono cavata meglio gli abitanti dei centri di montagna che non sono stati presi alla sprovvista dalla neve mentre a Tagliacozzo il comitato pro-ospedale ha chiesto al sindaco la immediata riattivazione dei posti letto del pronto soccorso vista la impossibilità di raggiungere Avezzano.

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