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Pescara, 06/04/2026
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Data: 04/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Attese infinite alle fermate dei bus «Lasciati al gelo in mezzo alla strada» Odissea dei passeggeri, via Nizza bloccata dalle vetture in panne. I mezzi non partono proprio «perché mancano le catene e le gomme termiche»

«Non ci possiamo muovere, siamo bloccati dalla neve». Una cortina di gelo avvolge pendolari e tassisti, passeggeri dei mezzi pubblici e autisti in un coro di vibrante protesta: «Ci sentiamo abbandonati». Traffico impazzito, ore di coda e corse soppresse (ieri a Roma erano in funzione 79 linne Atac, ndr). Inizia a nevicare e fioccano i ritardi sulla linea FR1 tra Fara Sabina e Fiumicino. Alla stazione Tuscolana l'altoparlante annuncia che è stato attuato il piano neve con conseguente riduzione dei servizi offerti e «la preoccupazione per come verrà gestita l'emergenza» invade la banchina chè «a Roma non nevica tutti gli anni».
Intanto nelle stazioni della metro viene buttato il sale sulle scale per evitare il formarsi del ghiaccio. All'uscita di Termini si ingrossa la fila di chi aspetta un taxi. Poche vetture, molti non se la sentono di guidare senza catene. Giovanni Petterello arriva da Venezia e tutti questi disagi con la neve un po' se li aspettava: «Non siete abituati», artiglia mentre Stefano Lanna si chiede perché i bus restino fermi al capolinea: «Non è una nevicata che giustifica il blocco della città». Code sul Muro Torto e per la caduta di alberi sulla carreggiata in via Cernaia. Spostamenti difficili, Fabiola Ferraldeschi non sa come raggiungere Largo Labia: «L'autobus non parte, l'autista ha detto che non vuole assumersi alcuna responsabilità». Diversi passeggeri raccontano che sono stati fatti scendere dai mezzi pubblici prima di arrivare alla fermata per motivi di sicurezza, altri mezzi non partono proprio «perché mancano le catene e le gomme termiche». Alcuni autisti dell'Atac spiegano ai passeggeri infuriati che non ci sono le condizioni per camminare sulle strade («Ci preoccupiamo per la vostra e la nostra incolumità», dicono) e rientrano al deposito appena scatta il piano neve. Alcuni autobus si bloccano in salita (in via Nizza) o finiscono di traverso (Ponte Casilino), con gravi disagi per la circolazione. «Situazione surreale», Alessandro D'Andreta la mette giù dura: «nevica in tutta Europa solo a Roma si fermano i trasporti». La tensione sale. «Avevano garantito il servizio», esclama una signora disabile, «ma gli autisti non hanno colpe». C'è chi ricorda le 63 linee Atac che avrebbero dovuto essere attivate in caso di emergenza neve mentre Rossella Carlini sbuffa: «Sapevamo che non sarebbe stata semplice ma non ci aspettavamo di essere lasciati in mezzo alla strada».
A Piazza Venezia, mezzi spalaneve in azione e attese infinite alla fermata con la gente perde la pazienza e decide di farsela a piedi. Paline spente e umore cupo a largo Chigi in cui non si trovano «né bus, né taxi, né macchine spazzaneve». Intanto vengono chiusi i cancelli della metro A nelle stazioni di Flaminio e Barberini, ma il servizio non viene interrotto. Banchine piene ma treni puntuali, Emanuele Merlino assicura che «la metro è l'unica cosa di cui non ci si può lamentare». A Termini si segnalano, inoltre, lunghe code per i taxi con persone in fila da più di un'ora. Rabbia e rassegnazione anche alla fermata dell'autobus dove ormai non c'è quasi più nessuno. Roma è chiusa per neve.

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