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Pescara, 06/04/2026
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04/02/2012
Corriere adriatico
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Meno treni , esuberi negli appalti Almeno 25 lavoratori a rischio, manifestazione di protesta in città |
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Tagli ai treni a lunga percorrenza ed esuberi nei cantieri ferroviari di Ancona annunciati dalle ditte appaltatrici. Non è passata inosservata la manifestazione promossa da Cigl, Cisl e Uil avvenuta ieri mattina alla stazione del capoluogo marchigiano. La contestazione, monitorata dalle forze dell'ordine, ha in oggetto la questione degli appalti ferroviari, in specifico quello relativo alla pulizia dei treni. Meno tratte su Ancona, significa che ci sono meno treni da pulire. Diminuisce quindi il lavoro per le aziende appaltatrici. Le ditte parlano di almeno 25 dipendenti in esubero. E il rischio è che le commissioni vengano dirottate in altre piazze. Più "forti" di Ancona? Attualmente su 41 dipendenti solo 10 vengono impiegati. Un dato preoccupante e destinato a crescere se non si interviene immediatamente. "Il 10 gennaio - racconta Giorgio Andreani, segretario generale della Uil trasporti Marche -, abbiamo raggiunto un accordo con l'azienda appaltatrice nell'applicare gli ammortizzatori sociali. E' stato sottoscritto un contratto di solidarietà, per cui continuano a lavorare tutti, ma di meno". Dopo due giorni però Trenitalia ha ridotto ulteriormente le lavorazioni collegate ai treni a lunga percorrenza. "Non abbiamo capito se si tratta di un problema tecnico o se effettivamente il peso di altre Regioni è più rilevante del nostro. Noi vogliamo difendere il ruolo di Ancona come capoluogo e i cantieri ferroviari che non possono perdere le commissioni". La percentuale degli esuberi potrebbe aumentare: dal 40 al 70%. "Lunedì avremo un incontro con i dirigenti della Regione - continua Andreani -. Chiediamo che da giugno vengano ripristinati i collegamenti soppressi con Roma e Milano. E auspichiamo che le lavorazioni commissionate ai cantieri di Ancona vengano incrementate, non ridotte o deviate in altri posti". Il paradosso è che gli appalti per le tratte regionali sono in aumento. "La scorsa estate - ha concluso Andreani - gli appalti per il trasporto regionale sono stati divisi da quelli per il trasporto a lunga percorrenza. Per questo non è possibile spostare il personale dipendente da una ditta all'altra. Con un subappalto si potrebbe procedere in tal senso, ma a questo punto diventa fondamentale la presenza delle Istituzioni e di Trenitalia. Che nell'ultimo periodo è stata spesso assente".
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