TERAMO. Nel Teramano non si viaggia più con i mezzi pubblici. La neve ha bloccato, ieri, tutte le corse ed è stato impossibile per gli utenti raggiungere sia il capoluogo che le altre destinazioni. Gli autisti Arpa non hanno potuto svolgere il normale servizio per via della neve sulle strade ma soprattutto per il ghiaccio. Il numero verde Arpa è risultato sempre occupato, così come il centralino Arpa di piazza San Francesco. Qui, quando il segnale era libero, nessuno rispondeva. Alcuni autisti hanno lamentato il pessimo servizio di pulizia sia delle strade interne della città di Teramo che lungo le principali direttrici. Infine, sempre a Teramo, i mezzi spazzaneve hanno imprigionato le auto posteggiate, ad esempio, sulle circonvallazioni. I cumuli di neve prodotti dal vomero hanno impedito ai veicoli anche l'uscita in retromarcia.
L'A24. La prolungata chiusura dell'A24 ha causato disagi e proteste anche nel Teramano. «Tornando a Isola dalla costa», ha detto ieri pomeriggio al Centro il giornalista dell'Eco di San Gabriele Gino Consorti, «non ho trovato alcun cartello che indicasse la chiusura dell'A24, così alla barriera di Basciano sono dovuto tornare indietro. Qui decine di automobilisti, soprattutto aquilani, e di camionisti erano fermi in attesa di una riapertura che non arrivava. E non si capiva perché, visto che non nevicava più da venerdì sera e la carreggiata dell'autostrada appariva libera dalla neve. Nessuno era in grado di darci spiegazioni. Un autentico scandalo, anche e soprattutto considerati i pedaggi che paghiamo: un euro e 80 per i circa 10 km tra Villa Vomano e Colledara!».
CROGNALETO. In montagna la nevicata è stata da record (dagli 80 ai 120 centimetri) e il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D'Alonzo, ha scritto al governatore Chiodi, alla Protezione civile, al Genio civile e al presidente della Provincia Catarra per chiedere un aiuto economico dopo lo sforzo compiuto dal suo Comune, il cui piano neve, scrive D'Alonzo, «non è risultato sufficiente». Per questo sono state attivate sinergie con Anas e Provincia e sono state individuate ditte private per liberare i centri abitati dalla neve. Il sindaco annuncia che, dopo aver fatto l'inventario dei danni, il Comune chiederà lo stato di calamità naturale.