«Da venerdì sto cercando di rientrare a Pescara da Roma, l'autostrada è paralizzata dalla neve. Dopo ore e ore fermi in auto, in fila insieme ad altri chilometri di mezzi, siamo usciti a Carsoli, dove siamo rimasti tutta la notte (senza trovare un posto per dormire). Ancora adesso siamo fermi qui, senza sapere come rientrare...». Così Guerino Testa racconta su Facebook il suo viaggio da incubo sull'A24, l'altro ieri. Il presidente della Provincia stava rientrando da Roma dopo aver partecipato, all'Ispra, a un incontro per il dragaggio del porto («vertice positivo, speriamo di risolvere in pochi giorni» ha detto). Il blocco sull'A24, a causa di una slavina, lo ha costretto a riparare a Carsoli, alle Sequoie, «ho trascorso la notte dormendo sui tavoli del ristorante» ha detto. Altrettanti disagi li ha sopportati il comandante della Direzione marittima, Luciano Pozzolano, che era a Roma per la stessa riunione. «Il comandante è rientrato a Pescara solo oggi alle 18» hanno detto ieri dalla Capitaneria. «E' assurdo, con tutto il preavviso che c'era per l'allerta-neve, su A24 e A25 non sono riusciti ad organizzarsi. Non mi risulta invece - ha aggiunto il presidente con una punta d'orgoglio - che ci siano strade provinciali impercorribili». A Testa fa eco Maurizio Acerbo, consigliere di Rifondazione, che punta il dito d'accusa contro Toto, concessionario della Strada dei Parchi, che gestisce A24 e A25: «Il comunicato della società è assai poco convincente, stanno mettendo le mani avanti: parlano di ingenti forze, di coordinamento costante e di ampio spiegamento di uomini e mezzi, ma di fatto i collegamenti tra l'Abruzzo e Roma sono interrotti da venerdì e centinaia di persone compresi malati, anziani e bambini sono rimaste ostaggio di quella che giustamente Guerino Testa ha definito totale disorganizzazione. Considerato che gli abruzzesi sono ampiamente tartassati dai pedaggi della società di Toto è doveroso esigere la massima efficienza».