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Pescara, 06/04/2026
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Data: 05/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Emergenza maltempo - Odissea senza fine. I racconti e la rabbia bloccati sui bus, sui treni, nelle auto

PESCARA - Ci limitiamo a mettere insieme un po' di notizie emerse dalla sola giornata di ieri. Ci sono volute venticinque ore (venticinque!) perchè il bus partito alle 14,30 di venerdì da Roma potesse raggiungere il traguardo di Pescara dopo essere rimasto bloccato sull'A24. Racconta uno dei passeggeri, uno studente pescarese: «Abbiamo fatto un percorso alternativo per evitare l'autostrada, impraticabile. In tutte queste ore non c'è stata assistenza: la Protezione civile? Lasciamo stare». Sull'A24-A25 ai passeggeri dei bus fermi a Carsoli sono state fornite comunicazioni contraddittorie sulle possibili partenze, rinviate di ora in ora. Geremia Mancini, segretario Ugl: «E' vergognosa la condizione riservata agli automobilisti bloccati sull'autostrada Roma-Pescara. Ero anch'io con la gente bloccata a Carsoli, gente costretta a pagare per colpa dei soliti potenti». Ancora: centinaia di persone hanno trascorso la notte dentro bus e auto nella galleria dell'A24 a Tagliacozzo, bloccata dalla caduta di una slavina all'esterno del tunnel. Anche qui chi è rimasto in trappola sull'autostrada ha denunciato la mancanza di assistenza. E l'autostrada resta chiusa. La società Strada dei Parchi è rapida nel far lievitare i pedaggi, non altrettanto quando c'è da tirare la gente fuori dai guai.
Cambiata autostrada, non cambia la musica. Cento Tir bloccati di notte all'uscita di Vasto Nord dell'A14 per la decisione di interrompere il transito dei mezzi pesanti. Decisione comprensibile. Il fatto è che i camionisti lamentano di «essere stati abbandonati sulla strada». Alcuni hanno trovato conforto a Casalbordino nell'area di servizio Portobello, sull'Adriatica.
Vogliamo parlare dei treni? A Carsoli centocinquanta persone prigioniere del convoglio Roma-Pescara per venticinque ore (sempre venticinque, dev'essere una quota fissa): «Ci hanno abbandonati con solo due bottigliette d'acqua, una della Croce rossa e un'altra del capotreno». Stessa storia a Tivoli, sempre sulla Roma-Pescara. «Trenitalia pagherà, si è comportata in maniera vergognosa -diceil sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti- Io sono qui ad aiutare questa gente. Trenitalia dov'è?». Bella domanda.
E la Protezione civile abruzzese? A lungo sul sito web non è apparsa alcuna notizia sull'emergenza. Poi, dopo quarantotto ore, il primo report. Silvio Paolucci, segretario regionale Pd: «Gestione disastrosa della Regione, che coordina la Protezione civile. Responsabilità gravi».

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