AVEZZANO - Il disastro si verifica tra Tagliacozzo e Carsoli. Qui vengono concentrate almeno mille persone: centocinquanta sono i viaggiatori del treno Roma-Avezzano, che si ferma alle 17 di venerdì alla stazione. Il convoglio, partito da Roma Tiburtina alle 14,58, si blocca per un guasto e resta lì. Ma la situazione più drammatica l'hanno vissuta gli automobilisti. Quattro, forse cinquecento, tra mezzi pubblici, camion e vetture private (c'è anche un bus di inglesi fatti atterrare a Roma, ma che dovevano andare a Pescara) fermi sotto la galleria di Tagliacozzo, bloccati da una valanga abbattutasi sull'A24 poco prima del casello. Alle 23 la Polizia stradale li ha fatti tornare indietro fino a Carsoli e scortati al casello autostradale. Qui quelle mille persone e più si sono dovute arrangiare. Alberghi pieni, ristoranti pure, e gli altri sono stati fatti accomodare nelle aule di una scuola elementare. Sono rimasti dalle 23 di venerdì sera alle 17 di ieri quando la maggior parte ha ripreso la strada per Roma (e cioè è tornata indietro) e gli altri hanno ottenuto una scorta verso lo svincolo di Torano. Ma la cronaca non finisce qui. Sono tre i treni rimasti fermi, compreso quello partito dalla Tiburtina, il 3378. Sull'altro versante, oltre la montagna di Colle di Monte Bove, si sono fermati alle 14 di venerdì il 2373 proveniente da Pescara e il 24053 che da Avezzano era diretto a Roma. Siamo attorno alle 15. Tutti treni guasti. Per togliere dalle rotaie il treno di Carsoli, quello proveniente da Roma, è partita una motrice-turbina da Sulmona («miracolosamente rimasto in vita» come commenta qualcuno alla stazione di Avezzano) il quale è transitato ansimando alla stazione del capoluogo marsicano attorno a mezzogiorno di ieri. Ha tolto la neve con grande difficoltà permettendo ad una motrice di raggiungere poi Carsoli. In un primo tempo ci si è chiesti dove potesse essere spostata l'enorme massa di neve che la turbina eliminava e il problema attorno alle 17 di ieri (ironia di un numero straordinariamente ricorrente) ancora non era stato risolto. I monti della Marsica hanno pronunciato il de profundis dell'organizzazione dei trasporti in regione: la barriera che si erge tra Carsoli e Tagliacozzo che nelle nazioni del nord dove nevica sempre verrebbe considerata una collinetta è diventata una barriera insormontabile contro la quale hanno battuto il muso anche la protezione civile e tutta la macchina organizzativa abruzzese. Del resto la ferrovia Pescara Roma è impercorribile in tempi normali, figuriamoci con una tempesta di neve in atto. L'autostrada d'Abruzzo, poi, tra le più care d'Italia, ha fatto flop. I pendolari, in genere, stanno valutando la possibilità di azioni legali. I treni sono ripartiti in serata.
Oltre duecento persone sono state inoltre evacuate da Balsorano e Capistrello grazie all'intervento degli Alpini del nono reggimento dell'Aquila, che da stanno facendo la spola con quattro cingolati da neve BV 206 per portare soccorso alla gente intrappolata. I mezzi speciali dell'Esercito si sono mossi anche lungo la strada statale 82 della Valle Roveto. La situazione più critica si è registrata lungo la superstrada del Liri all'altezza del territorio comunale di Avezzano dove le forze dell'ordine e gli uomini della protezione civile hanno dovuto soccorrere una trentina di automobilisti rimasti bloccati. I soccorritori li hanno trasferiti in alcuni locali del centro smistamento merci e addirittura nella sede municipale. Le agenzie riferiscono che i militari del nono reggimento alpini hanno anche soccorso una donna incinta a Tagliacozzo da trasportare in ospedale.