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Data: 08/12/2006
Testata giornalistica: lanciano.it
Stato di agitazione alla Sangritana. Promozioni e statuto non rispettato: quattro sigle sindacali sul piede di guerra

LANCIANO. Quattro delle cinque sigle sindacali della Sangritana scendono sul piede di guerra. A scatenare le ire delle organizzazioni di categoria sono promozioni giudicate immotivate e aumento dei dirigenti: i sindacati denunciano violazioni dello statuto interno e proclamano lo stato di agitazione: sarà sciopero se non vengono accolte le richieste. A protestare sono Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Fisast-Cisas.
«Quando questo cda si è insediato ha detto di voler basare il governo dell'azienda sull'osservazione rigorosa delle regole e su un corretto sistema di relazioni industriali», scrivono i rappresentanti delle quattro sigle, «questa affermazione, come quelle sul rilancio degli investimenti e l'eliminazione di eventuali sprechi, sono state molto apprezzate da tutte le organizzazioni di categoria, ma distanza di sei mesi a tutti i livelli si percepisce un senso di "vuoto nell'indirizzo e nell'azione».
«Si apprendono frammentarie notizie solo attraverso la stampa», lamentano i sindacati, «mentre l'azienda procede per inerzia e gli investimenti, invece di subire un'accelerazione, stagnano». Tra i provvedimenti che i sindacati non hanno digerito c'è la concentrazione di incarichi in una sola persona. «Il consiglio di amministrazione ha creato in maniera estemporanea nuove unità organizzative come la Segreteria del presidente (Sep), prevedendo addirittura un posto da quadro aziendale nonostante esistesse già un ufficio di segreteria aziendale», ricordano le organizzazioni di categoria.

I quattro sindacati protestano contro la «promozione sul campo di una dipendente, portata dal ruolo di operatore di movimento e gestione del settore stazioni a mansioni gestionali e professionali, balzando senza alcuno di regole, norme, e concertazione, né semplice informativa, dal terzo al primo livello».

Ma soprattutto viene aspramente criticato il fatto che alla dipendente «già premiata nel citato Sep, addirittura svincolandola dall'organico aziendale», sono state assegnate anche «una ulteriore funzione direttiva nell'Agenzia viaggi, dove era stata denunciata la presenza di un presunto sovradimensionamento d'organico, e di responsabile dell'Unità produzione trasporto».
In generale sotto accusa c'è il nuovo consiglio di amministrazione che «sposta le competenze di interi settori da alcuni dirigenti ad altri, svuotando funzioni istituzionali e appesantendo oltremisura altre senza alcuna logica; diffonde la notizia di presunti dati di bilancio in perdita e chiede sacrifici al personale dipendente ma, allo stesso tempo, riempie l'azienda di consulenti esterni; dà il via libera a nuove indennità per il personale senza prima raggiungere accordi con le rappresentanze sindacali».
«Anche alla luce del recente considerevole aumento del numero di dirigenti, passato da quattro a sei unità con un ulteriore e inutile aggravio dei costi di gestione, e considerando che molte decisioni adottate non rispettano le norme dello Statuto», concludono i rappresentanti sindacali proclamando lo stato di agitazione, «si chiede l'immediato annullamento di ordine di servizio e delibere del cda da cui discendono i provvedimenti che non rispettano le norme di statuto aziendale e contratti nazionali di categoria, e di porre immediato termine all'affidamento di mansioni superiori alla dipendente già addetta al Sep».

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