LANCIANO. Quattordici ore bloccati in autostrada sull'autobus di ritorno da Roma. E' la disavventura capitata a 55 viaggiatori abruzzesi, ripartiti venerdì pomeriggio dalla Capitale e arrivati a casa oltre 24 ore dopo. La maggior parte sono lancianesi, ma ci sono anche vastesi, teatini e pescaresi.
A raccontare l'odissea del pullman della ditta Di Fonzo, partito da Roma alle 14,30, è l'ex sindaco di Lanciano, Filippo Paolini (Pdl) che era tra i passeggeri insieme alla cantante Momo, alias Simona Cipollone. «Da Roma ci hanno fatto partire perché c'erano pochi centimetri di neve», dice l'ex primo cittadino, «e visto che l'autobus precedente era saltato hanno mischiato passeggeri diretti a Lanciano, Vasto, Chieti e Pescara. Alle 16,30 l'autobus si è fermato dopo Tagliacozzo e lì siamo rimasti».
La disavventura inizia qui. Uno smottamento di neve sull'A25 blocca la circolazione nei pressi di una galleria. Restano fermi i pullman e una quarantina di veicoli. Qualcuno riesce a fare inversione e a tornare indietro. L'autobus della Di Fonzo rimane incastrato con le altre auto. «Anche tre spartineve con le lame restano bloccati», riferisce Paolini, «eppure non c'era tanta neve».
Inutili le richieste di soccorso alla protezione civile e alle forze dell'ordine. «Per ore non si è visto nessuno», raccontano i passeggeri. «Verso l'1,30 si è fatta viva la polizia di Teramo e alle 3,30 la Croce rossa ha portato biscotti e acqua», continua l'ex sindaco di Lanciano, «noi stavamo al caldo perché il pullman è rimasto acceso tutta la notte, ma c'erano auto con i bambini. Abbiamo fatto salire qualcuno a bordo ma il bus era già colmo».
Per tutta la notte i mezzi restano lì. Una turbina della polizia arriva ma si rompe. Verso le 5 iniziano le vere operazioni di soccorso. «Finalmente è arrivata una turbina più grande che ha cominciato a spostare la neve», racconta Paolini, «alle 6,45 siamo partiti e ci hanno portato in un autogrill dove ci hanno offerto un panino. Poi ci hanno scortato all'Aquila, ma la situazione era peggiore. Poi abbiamo detto basta e siamo ripartiti. E' stata un'esperienza orribile», sottolinea l'esponente del Pdl. «L'autista senza cambio da oltre 24 ore non ha mai perso il controllo. I telefoni erano scarichi. Dovrebbero dimettersi tutti per come è stata gestita la vicenda. Ho il mandato dei passeggeri di avviare una class action contro la Società autostrade dei Parchi».