Da venerdì mattina mia figlia non riesce a partire da Napoli per tornare a Pescara. E questo, visto il disastro di questi giorni, è grave ma si può anche capire. Ma che sabato 4 febbraio, per cercare di avere un minimo di informazioni sui trasporti Arpa da Napoli a Pescara, nessuno risponda né ai vari numeri di telefono di Pescara e Chieti né al numero verde sempre occupato, è un'indecenza. La vergogna dov'è finita? Ho richiesto il rimborso di due biglietti per due corse in giorni diversi (venerdì e sabato) non usufruiti: voglio vedere ora quanto tempo occorrerà per riavere le somme indebitamente riscosse e se avranno la faccia tosta di trattenere il 10% del biglietto.
Mario Lizza Pescara