Il maltempo ha fatto anche una vittima: nel comune di Barete, alcuni addetti del Comune hanno trovato morto in auto un 46enne, operaio del posto. In un primo momento si era pensato fosse stato ucciso dalle esalazioni di monossido di carbonio prodotte dal motore rimasto acceso per riscaldarsi. Un successivo esame ha stabilito, invece, la morte per infarto.
Restano senza luce in Abruzzo 7.480 persone stando ai dati forniti dall'Enel.
Il centro di coordinamento per l'emergenza maltempo ieri sera ha riaperto al casello di Carsoli l'autostrada per piccoli contingenti di mezzi, in particolare autobus e macchine, ferme nel comune dell'Aquilano.
In precedenza era stata riaperta la direzione Roma, ma solo per consentire il deflusso dei mezzi fermi. Le autostrade A24 e A25, precisano dal centro di coordinamento, rimangono chiuse perché non si ritiene che ci siano le necessarie condizioni di sicurezza permanendo motivi di preoccupazione. Una delle criticità è lo sgombero della neve riguardante la piccola slavina caduta ieri ostruendo la galleria nei pressi di Carsoli.
Seconda notte a Carsoli per i pendolari bloccati in autostrada A24
C'é chi ha già passato una notte sui banchi e sulle cattedre di una scuola di montagna e chi si é appisolato su una sedia all'interno del Municipio di Carsoli, comune aquilano a 600 metri di altezza, e per i pendolari abruzzesi si profila una seconda notte d'inferno. Centinaia di persone sono ancora bloccate dal maltempo sulla A24, dove oggi è caduta una seconda slavina. L'autostrada dei Parchi, con la A25, resteranno chiuse, ma si cerca, con l'aiuto di carabinieri ed esercito, di far giungere le persone già in viaggio a destinazione, in qualche modo. A Carsoli ne sono rimaste circa un migliaio - riferisce il sindaco Mario Mazzetti.
"Una gestione della A24 pessima - attacca il sindaco - nel mio ufficio ho ospitato 30 persone e lì hanno dormito". E' andata peggio a chi la scorsa notte l'ha passata in una galleria autostradale, e ora, con una seconda slavina caduta in direzione Roma e la fresa appena arrivata dall'Aquila, sta tentando, in auto o a bordo degli autobus, di abbandonare quell'incubo bianco.
Quando sembrava che le operazioni di pulizia dell'autostrada si fossero concluse, con i tanti autobus pronti a partire, una nuova slavina ha fermato l'incolonnamento dei mezzi.
Verso sera si è aperto uno spiraglio, con il deflusso controllato dalla Polstrada, a blocchi, dei mezzi in coda. Prima in direzione di Roma, poi anche verso Pescara e L'Aquila. A qualcuno è toccato tornare indietro, essendo la galleria di Pietrasecca ancora ostruita. Tra i bus incolonnati, scortato dai militari dell'esercito, anche quelli con circa cento passeggeri che erano a bordo del treno regionale 3378 Roma-Pescara, rimasto fermo dalle 17.30 di ieri nella stazione di Tivoli e trasferiti sabato sera su due autobus diretti ad Avezzano. E' andata meglio a chi era in autostrada ed è riuscito a salire su un altro treno rimasto fermo 24 ore a Carsoli, che ad Avezzano é arrivato prima.
I pendolari - che si preparano ad affrontare la seconda notte fuori casa - lamentano l'assenza di comunicazione e la mancata assistenza da parte degli organi preposti.
"Non ci sono informazioni ufficiali, già abbiamo dormito sulle sedie o per terra, senza coperte, e non sappiamo se questo disagio si ripeterà - affermava uno dei viaggiatori ieri mattina -. Capisco che l'ondata è stata eccezionale, ma c'é qualcosa di molto strano nella macchina dei soccorsi. Mi chiedo se è possibile, dopo tante ore, non sapere quando si tornerà a casa".
E' andata meglio, invece, al presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, che, di ritorno da Roma in automobile, é rimasto bloccato ed ha passato la notte a Carsoli, riuscendo, però, a rientrare nel tardo pomeriggio.
Nottata infernale, quella tra venerdì e sabato, anche per alcune centinaia di persone che, invece, sono state costrette a passare la notte in una galleria autostradale nei pressi di Tagliacozzo. Quando, infatti, attorno alle 17, l'autostrada A24 Roma-l'Aquila-Teramo è stata chiusa a causa di un distacco di neve all'uscita di una galleria al chilometro 64, decine di mezzi sono rimasti bloccati nel tunnel.
E' finita l'odissea per i passeggeri dei due treni fermi sulla Roma-Pescara
Si è conclusa l'avventura delle centinaia di persone a bordo di due convogli, entrambi partiti da Roma e diretti a Pescara, rimasti fermi per da ieri pomeriggio e fino alla serata di oggi, uno a Tivoli e l'altro a Carsoli. Quest'ultimo, con 190 passeggeri che hanno passato la notte al gelo sul treno, in serata è riuscito ad arrivare ad Avezzano dopo ben 25 ore di stop. I viaggiatori dell'altro sono stati trasferiti su due pullman, scortati dall'esercito sulla A24 verso la stessa destinazione.
Sul regionale bloccato a Tivoli viaggiavano oltre cento persone, tra cui una donna incinta. "Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa", ha detto il sindaco del Comune, Sandro Gallotti. E le associazioni dei consumatori hanno presentato un esposto contro la società ferroviaria con la richiesta di risarcimento "per i gravissimi danni subiti".
I problemi sulle autostrade
Sulla A24 Roma-L'Aquila centinaia di persone, su numerosi pullman, sono rimaste bloccate, insieme a moltissimi automobilisti. C'é chi ha dormito sui banchi di una scuola di montagna e chi si è appisolato su una sedia, all'interno del Municipio di Carsoli e chi, invece, è stato costretto a passare la notte in una galleria autostradale. Per i pendolari, si profila un'altra notte accampati a Carsoli, per chi è in viaggio, una lunga coda verso un qualche luogo.