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Data: 05/02/2012
Testata giornalistica: Il Tempo
Mezzi a singhiozzo E i romani spalano. Pochi autobus e tram, caos a Termini La protezione civile «arruola» i cittadini

Taxi introvabili, pochissimi autobus e tram, treni saltati a ripetizione, alberi caduti e strade bloccate. Quello di ieri non è stato un buon risveglio per i romani. La protezione civile ha distribuito duemila pale ai cittadini volenterosi per togliere la neve dalle strade. Poi, dopo un inizio giornata difficile, la situazione è andata migliorando in serata. I conducenti dei bus hanno fatto del loro meglio per guidare sulle strade innevate con le catene montate. L'Atac ha mantenuto in servizio 79 linee (su 330) con 850 vetture su un totale di 2.200. I disagi sono continuati anche sulla parte extraurbana della ferrovia Roma-Viterbo dove si è lavorato a lungo per ripristinare la tratta a binario unico Riano-Viterbo. La Termini-Giardinetti è stata riaperta solo in tarda mattinata. Non sono mancate le proteste di molte persone che hanno atteso invano uno degli autobus che erano stati garantiti. L'assessore capitolino alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha risposto dando la colpa agli automobilisti che si sono messi in strada nonostante non fossero attrezzati: «I mezzi pubblici messi in circolazione - ha spiegato Aurigemma - erano dotati di gomme termiche, sono state le auto private ad ostacolarli. I mezzi non hanno circolato perché la viabilità è stata interrotta dai veicoli privati». Tutte le corse dei bus sono consultabili sul sito www.agenziamobilita.roma.it. Se gli autobus hanno avuto vita dura, non è andata meglio ai tram. La linea 8 e la 19 sono rimaste ferme. La 14 è restata in funzione lungo la via Prenestina ma con corse limitate a Porta Maggiore. Ancora delirio ieri mattina sul Grande raccordo anulare, con lunghe file di automobilsti intrappolati e 12 rampe su 31 bloccate. Una misura presa per consentire ai mezzi spargisale di entrare in azione. Quando il tempo ha cominciato a migliorare, il Gra è stato riaperto ma solo per i mezzi con catene o gomme invernali e i disagi si sono attenuati. Per verificare la situazione sul Raccordo basta andare sul sito www.stradeanas.it/traffico. Oltra al Gra i disagi maggiori si sono avuti sulla Roma-Fiumicino con un centinaio di tir bloccati in direzione della Capitale. Anche l'A24 nel tratto urbano, da Lunghezza alla tangenziale, è stata chiusa. La Cassia ha vissuto, come venerdì, una giornata infernale. Se comunque, nonostante tutto, si è potuto guidare in gran parte della città, è stato possibile grazie a 700 operatori e 130 mezzi dell'Ama che hanno lavorato assieme alla protezione civile, all'Esercito e ai volontari. Cento camion con cassone ribaltabile, 14 bobcat, 12 macchine spazzaneve e 4 maxi-spargisale sono intervenuti su via Tiburtina, via Laurentina, viadotto Gronchi, via Casal Boccone, piazza di Spagna, Scalinata di Trinità dei Monti, piazza San Silvestro, piazza Montecitorio, via del Corso, via Camerata Picena, via Fucini, via Ignazio Silone, viale caduti della resistenza, via di Tor Vergata, via Ardeatina, via Cassia, via del Mare, via di Casal Bernocchi, piazza Aldo Moro, via Ugo De' Carolis, via Damiano Chiesa, via Torresina, via Grotte di Gregna, via di Casal Bruciato, via Bergamini, via Diego Angeli, via di Portonaccio, largo Preneste, via di Tor Pignattara, piazza di Porta Maggiore, piazza di Campidoglio, via della Camiluccia, piazza Igea, via di Castel Porziano, via Veneto, via Crispi, via Liberiana, piazza della Radio. Ieri notte, dalle 20 alle 2, sono state ripulite altre strade: via Ludovisi, piazza D'Annunzio, via di San Sebastianello, Ponte Salario, Villa Borghese, via del Muro Torto, via di Vermicino, via Casilina, Via Ardeatina, via Laurentina, viale Europa, Corso Rinascimento, piazza Risorgimento, via Nizza, Scalinata del Campidoglio, via Balduina, via delle Medaglie d'oro, piazza dei Mirti e viale della Bella Villa. Ci sono state enormi difficoltà anche per prendere un treno. Nonostante il sole, alla stazione Termini era ancora bufera: poche informazioni, cancellazioni a ripetizione e centinaia di passeggeri sfiniti dalle attese. «Assicurano solo l'alta velocità - dice inferocita la signora Giuliana - aspetto da cinque ore un treno per Nettuno». I collegamenti regionali sono stati un tasto dolente, la speranza è che la situazione non peggiori.

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