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Data: 05/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Oltre cento tir bloccati vicino all'A14. Code tra i caselli di Vasto nord e sud: i viaggi ripresi solo in serata

Scuole chiuse in città e a San Salvo anche domani e martedì Contrade senza luce

VASTO. La neve ieri ha concesso una tregua ma il brusco calo delle temperature, i cumuli di ghiaccio e soprattutto la grande quantità di alberi abbattuti hanno creato comunque non pochi problemi alla popolazione. Sotto il peso della neve ha ceduto una parte della balaustra protettiva dei giardini napoletani di Palazzo D'Avalos. Nell'Alto Vastese la tormenta ha creato muraglie di neve alte 4 metri. Rimaste per ore isolate la frazione di Guardiabruna a Torrebruna e frazione Valloni a Schiavi. Forze dell'ordine, vigili del fuoco, 118, Protezione civile, Anas, mezzi comunali e provinciali, hanno lavorato senza sosta cercando di limitare il più possibile i disagi. La polizia municipale di Vasto è rimasta in servizio venerdì fino alle 23. La protezione civile Valtrigno ha prestato soccorso a centinaia di camionisti rimasti bloccati a Vasto sud. Gli autotrasportatori, incolonnati, sono stati aiutati dalla protezione civile comunale. Diversi i malati soccorsi dai volontari. Un gruppo di studenti vastesi del liceo scientifico Mattioli che tornava a casa da una settimana bianca a bordo di due pullman è rimasto bloccato per ore in Romagna. A Termoli un medico è riuscito a raggiungere e salvare un pensionato colpito da infarto spalando la neve davanti all'abitazione. Le scuole di Vasto e San Salvo resteranno chiuse lunedì e martedì.
Vasto. Cento chili di sale gettati sulla strade hanno permesso ai vastesi di muoversi in auto. A creare problemi sono stati gli alberi caduti e il ghiaccio che ha ricoperto i vicoli. Il Comune ha chiuso ieri mattina la villa comunale con i lucchetti dopo che un albero crollato sotto il peso della neve ha rischiato di schiacciare un gruppo di bambini che giocava nell'area ludica nonostante il divieto dell'amministrazione. Verso le 11 il sindaco Luciano Lapenna è dovuto correre a Palazzo D'Avalos per verificare i danni provocati dalla neve ai Giardini napoletani. Le colonnine in mattoni e la righiera di ferro hanno ceduto rimanendo penzoloni sulla parete esterna del muraglione dello storico edificio. L'area è stata transennata. E sempre la caduta di alberi ha provocato un black out sulla collina di Montevecchio. Abitazioni e locali sono rimasti per diverso tempo senza corrente elettrica. Lo stesso è accaduto in contrada Codalfa a causa di un mezzo pesante che ha tranciato i cavi. Centinaia le chiamate di soccorso arrivate al centralino dei vigili del fuoco.
Strade e emergenza tir. Sessanta tir sono stati soccorsi dalla Valtrigno e dalla protezione civile Arcolbaleno sulla Trignina venerdì pomeriggio. «Più tardi abbiamo dovuto rifocillare un'altra cinquantina di Tir rimasti bloccati a Vasto sud», dice Saverio Di Fiore, della Valtrigno. I tir sono stati dirottati sul piazzale del centro commerciale Insieme. Gli autisti hanno ricevuto cibo e coperte. Un altro centinaio di tir è rimasto incolonnato a Vasto Nord dando vita ad un serpentone lungo tre chilometri da Punta Penna alla Statale 16. L'assistenza in questo caso è stata prestata dal servizio di Protezione civile comunale.
Alto Vastese. " La nevicata è stata eccezionale, ma grazie alla sintonia con cui hanno operato i mezzi di soccorso la popolazione ha sopportato meno disagi del previsto". Andrea Venosini, sindaco di Celenza giudica positivamente la risposta dei soccorsi alla prima ondata di maltempo. Nell'Alto Vastese la neve sospinta dal vento ha formato muraglie alte 4 metri nei comuni più esposti: Furci, San Buono e Palmoli. A Schiavi d'Abruzzo, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno,Torrebruna e Castelguidone non si ricordava una nevicata così da almeno 30 anni. Un pensionato cardiopatico di Castelguidone è stata salvato dalla protezione civile. Ieri mattina a Schiavi alcuni dializzati residenti in contrada San Martino sono stati raggiunti dalla ruspe dell'amministrazione comunale." Un dipendente ha operato per quattro ore initerrottamente", conferma il sindaco Luciano Piluso. Sgomberate le strade i pazienti sono stati trasferiti all'ospedale di Agnone per essere sottoposti a dialisi.
Termoli. «I città a spalare per poter raggiungere un malato è stato un medico», racconta Giancarlo Totaro, segretario generale della Fimmg. Verso l'una il medico armato di pala ha dovuto sgomberare l'ingresso dell'abitazione di un pensionato colpito da infarto. Una volta raggiunto, il paziente è stato trasferito dal 118 al San Timoteo. Numerosi gli interventi nel Basso Molise e sulle alture. «E' stata una nottata di grande difficoltà per tutti i servizi sanitari d'emergenza», dice Totaro. «Grazie all'impegno di tutti gli operatori, siamo riusciti a soddisfare e superare le prime 48 ore di maltempo nel migliore dei modi». Scuole schiuse domani e dopodomani.

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